cane (doccione, complesso decorativo) - bottega Italia centrale (fine/inizio secc. XVIII/ XIX)

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doccione, complesso decorativo cane
cane (doccione, complesso decorativo) - bottega Italia centrale (fine/inizio secc. XVIII/ XIX) 
cane (doccione, complesso decorativo) - bottega Italia centrale (fine/inizio secc. XVIII/ XIX) 
doccione (complesso decorativo) 
Il cane, seduto presenta un muso di forma quadrangolare, gli occhi ben segnati, la bocca aperta con gli incisivi in evidenza, dei ciuffi di pelo entro le orecchie e la coda tra le massicce zampe posteriori. La scultura è priva di imbracatura 
(?) 1790-(?) 1810 
1000059769 
doccione 
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10 
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Con il termine doccione si intende indicare un elemento che, sporgendo dalla copertura di un edificio, serve per scaricare l'acqua piovana raccolta in un canale. Costituito essenzialmente da una lastra concava o da un tratto di canale, è stato spesso, fin dall'antichità arricchito con figurazioni fantastiche. I doccioni che finsero rosoni, teste di leone o di lupo negli edifici classici, divennero mostri, demoni, draghi nel perioso medioevale e gotico e non poche volte furono usati con funzione unicamente decorativa. Ad Orvieto essi sono per lo più in forma di animale (cane, leone, lupo), raramente con arricchimenti dettati dalla fantasia dell'artista . Il materiale con cui essi venivano realizzati è il travertino usato per l'intero Duomo, che si estraeva dalle cave di Porano e Castellonchio dei Monaldeschi. Fin dalla costruzione della facciata, nelle parti più alte, furono previsti doccioni in forma di animali. Nel 1536 "Magister Laurentius de Carraia" veniva pagato per aver realizzato otto doccioni con sembianze di animali nel pilastro destro. "...M. Laurentio Scarpellino pro uno mense et Xm diebus ut formaret octo animalia pro pilastro". 8Arch. Op. Duomo, Cam. 1530-36, c. 43, 21 gennaio 1536). La maggior parte dei doccioni in facciata andarono perduti quando il 10/12/1975 un fulmine danneggiò in maniera notevole (facendo crollare il pilastro destro e distruggendo due delle statue degli apostoli) e furono sostituiti dagli scalpellini al servizio di Giuseppe Valadier, architetto incaricato del restaurato (Cfr. Perizia dei danni cagionati dai fulmini...eseguita da Giuseppe Valadier, Arch. op. Duomo, B18) 
cane 
Il cane, seduto presenta un muso di forma quadrangolare, gli occhi ben segnati, la bocca aperta con gli incisivi in evidenza, dei ciuffi di pelo entro le orecchie e la coda tra le massicce zampe posteriori. La scultura è priva di imbracatura 
Orvieto (TR) 
proprietà Ente religioso cattolico 
cane 
marmo 
bibliografia di confronto: Fumi L - 1891 
bibliografia di confronto: Fletcher B - 1967 
bibliografia di confronto: Portoghesi P - 1978 
bibliografia di confronto: L. Grassi- M. Pepe - 1978 

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