statua by Toti Fabiano (attribuito) (inizio sec. XVII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1000060789 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

statua di Toti Fabiano (attribuito) (inizio sec. XVII) 
statua by Toti Fabiano (attribuito) (inizio sec. XVII) 
statua 
Statua di Eva in posizione eretta, frontale, viso frontale, capelli raccolti dietro la nuca e due lunghi ciuffi che fluiscono dai lati sulle spalle e sul petto. Il braccio sinistro è piegato fino alla spalla. Intorno al bacino vi è un tralcio di foglie. Sulla destra, sempre all'altezza del bacino si vede un serpente 
ante 1603-ante 1610 
1000060789 
statua 
00060789 
10 
1000060789 
La statua di Eva è variamente attribuita: secondo il Perali è opera di Fabiano Toti (Perali, 1979,, p. 233), mentre il Fumi e il Luzi la considerano opera di Raffaele da Montelupo (Fumi, 1891, p. 317; Luzi, 1866, p. 278). Fabiano di Sebastiano Toti, scultore orvietano, fu al servizio dell'Opera del Duomo di Orvieto dal 1570 fino alla sua morte nel 1607 (A.O.D., Rif. 1605-1630). Egli realizzò diverse sculture per il Duomo: il S. Andrea per la navata centrale, che gli fu commissionata nel 1589, "ma egli non seppe fare cosa conveniente" (Fumi, 1891, p. 318). e venne poi affidata a Ippolito Scalza per essere terminata nel 1594 (A.O.D., Orvieto, Mem. V, c. 190; Rif. 1589-1604, c. 10, 124); un Apostolo per la facciata nel 1567-68 (Perali, 1979, p. 266); il S. Costanzo (1596-98) e il S. Brizio (1599-1601) (A.O.D., Rif. 1589-1604, c. 126, 164) collocati ai lati dell'altare della Cappella della Madonna di S. Brizio (Luzi, 1866, p. 518; Perali, 1919, p. 233); il S. Rocco collocato a ridosso della parete di facciata, che secondo il Fumi (1891, p. 318) dovrebbe essere l'ultima opera del Toti, mentre il Perali lo data al 1578 ( 1919, p. 233; Clementini, c. 42; Cfr. fotografia in Fumi, 1891). Nel 1897 queste statue, tranne L'Apostolo di facciata, vennero trasferite al palazzo Soliano adibito a museo (A.O.D., Orveito, b. 29, fasc. IX; Franci, cat. museo, c. 13 n. 25) insieme alle altre che decoravano l'interno del Duomo, secondo un progetto risalente ad Ippolito Scalza (Fumi, 1891, p. 316). Raffaele da Montelupo eseguì per il Duomo il bassorilievo centrale dell'Altare dei Magi, situato nel transetto (1538-40) e alcune statue di Apostoli collocate sopra il rosone di facciata (1560 ca.): disegnò gli altari di stucco delle cappelle laterali della navata settentrionale, dirigendone la costruzione tra il 1557 e il 1567. Progettò e costruì la chiesa della Madonna in S. Lorenzo delle Vigne (1557-61) e servì il Comune come architetto e perito per i lavori di manutenzione del palazzo comunale, del Palazzo del Governatore alla torre del Papa e dei ponti Giulio e dell'Adunata (Perali, 1979, p. 183). Il Fumi ricorda che la prima statua eretta per decorare l'interno del Duomo fu quella del cristo risorto "opera mediocre di Raffaello da Montepulciano" (Fumi, 1891, p. 317) 
11 I 63 
Statua di Eva in posizione eretta, frontale, viso frontale, capelli raccolti dietro la nuca e due lunghi ciuffi che fluiscono dai lati sulle spalle e sul petto. Il braccio sinistro è piegato fino alla spalla. Intorno al bacino vi è un tralcio di foglie. Sulla destra, sempre all'altezza del bacino si vede un serpente 
Orvieto (TR) 
proprietà persona giuridica senza scopo di lucro 
statua 
marmo bianco 
bibliografia specifica: Fumi L - 1891 
bibliografia specifica: Garzelli A - 1972 
bibliografia specifica: Luzi L - 1866 
bibliografia specifica: Perali P - 1919 
bibliografia specifica: Majoli G - 1829 
bibliografia di confronto: U. Thieme, F. Becker - 1939 
bibliografia specifica: Mariacher G - 1987 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here