Cristo benedicente (scultura, opera isolata) by Maitani Lorenzo (scuola) (prima metà sec. XIV)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1000061046 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

scultura, opera isolata Cristo benedicente
Cristo benedicente (scultura, opera isolata) di Maitani Lorenzo (scuola) (prima metà sec. XIV) 
Cristo benedicente (scultura, opera isolata) by Maitani Lorenzo (scuola) (prima metà sec. XIV) 
scultura (opera isolata) 
La scultura raffigura Cristo in trono in atto benedicente con la mano sinistra appoggiata su di un libro aperto sul ginocchio. Indossa una tunica fermata in vita da una cintura, sulle spalle gli ricade il mantello. Le pieghe delle vesti sono rilevate e nel cadere formano incavi profondi. Il viso, allungato, dai lineamenti sottili e stilizzati, ricorda esemplari francesi. I capelli sono raccolti indietro, allargandosi appena attorno alle orecchie. Sono presenti tracce di policromia sulle vesti e sui capelli. L'evidente spoporzione tra la parte inferiore del corpo e il busto dipende dal fatto che la sua originaria collocazione era in alto, sopra lo spettatore, in una nicchia; motivo per cui l'artista ha allungato in maniera considerevole le gambe del Cristo 
ca 1300-ca 1330 
1000061046 
scultura 
00061046 
10 
1000061046 
Franci riporta la notizia che la statua è un deposito della Congregazione di carità di Orvieto. La scultura attribuita dalla tradizione a Nicola di Nuto, che fu capomastro ad Orvieto dal 1330, De Francovich, invece propone il nome di Lorenzo Maitani; la critica successiva propende per un collaboratore del Maitani, forse anche di acendenza tedesca 
Cristo benedicente 
La scultura raffigura Cristo in trono in atto benedicente con la mano sinistra appoggiata su di un libro aperto sul ginocchio. Indossa una tunica fermata in vita da una cintura, sulle spalle gli ricade il mantello. Le pieghe delle vesti sono rilevate e nel cadere formano incavi profondi. Il viso, allungato, dai lineamenti sottili e stilizzati, ricorda esemplari francesi. I capelli sono raccolti indietro, allargandosi appena attorno alle orecchie. Sono presenti tracce di policromia sulle vesti e sui capelli. L'evidente spoporzione tra la parte inferiore del corpo e il busto dipende dal fatto che la sua originaria collocazione era in alto, sopra lo spettatore, in una nicchia; motivo per cui l'artista ha allungato in maniera considerevole le gambe del Cristo 
Orvieto (TR) 
proprietà Ente religioso cattolico 
Cristo benedicente 
legno di pero/ pittura 
bibliografia specifica: Toesca P - 1951 
bibliografia specifica: Carli E - 1949 
bibliografia specifica: Carli E - 1960 
bibliografia specifica: De Francovich G - 1929 
bibliografia specifica: Franci C - 1890 
bibliografia specifica: Garzelli A - 1972 
bibliografia specifica: Barsotti B./ Bertolini L./ Russoli F - 1946 

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