Incoronazione di Maria Vergine e Santi (pala d'altare, elemento d'insieme) by Santoro Giacomo detto Iacopo Siculo (sec. XVI)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1000216540-0 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
pala d'altare, elemento d'insieme Incoronazione di Maria Vergine e Santi
Incoronazione di Maria Vergine e Santi (pala d'altare, elemento d'insieme) di Santoro Giacomo detto Iacopo Siculo (sec. XVI)
Incoronazione di Maria Vergine e Santi (pala d'altare, elemento d'insieme) by Santoro Giacomo detto Iacopo Siculo (sec. XVI)
1539-1541/03/20
Pala centinata costituita da un supporto di otto assi di pioppo connesse con colla animale e piuoli in legno
pala d'altare (elemento d'insieme)
001-2016/11/05-ID298
00216540
10
1000216540
La grande pala d'altare, dotata di una ricca macchina lignea scolpita e dipinta, fu compiuta per la chiesa degli Osservanti della SS. Annuziata di Norcia. Giacomo Santoro si firmò su un cartiglio dipinto in basso a destra come Jacopo Siculo, apponendo la data di esecuzione 20 marzo 1541. Il pittore prese a modello la pala del Ghirlandaio per la chiesa di S. Girolamo di Narni del 1486 (Sapori G., 1984). La committenza francescana emerge chiaramente nella rappresentazione di San Francesco d'Assisi posto al centro del gruppo composto di ben ventitré Santi, molti dei quali francescani appunto, alcuni non identificati. L'opera fu demaniata nel 1866 rimanendo nella sede originaria, sebbene la chiesa fosse in gravi condizioni conservative. Si registra un primo smontaggio della pala dalla cornice nel 1907, rimanendo ancora all'interno della collocazione originaria. Il regio ispettore Giuseppe Sordini sollecitò la messa in sicurezza dell'opera nella basilica di S. Benedetto, trasferimento che avverrà nel 1908. In questa sede rimase prima appoggiata a terra e poi, in seguito a restauro, fu trasferita nell'ossario. Spostata nel palazzo comunale, subì un nuovo trasporto d'emergenza nella chiesa della Misericordia, in seguito all'incendio dell'adiacente teatro comunale nel 1952; tornata nel palazzo comunale, in quanto le notevoli dimensioni non consentivano l'auspicato trasferimento nel Museo della Castellina, fu il terremoto del 19 settembre 1979 ad imporre un nuovo cambio di sede nella chiesa di S. Francesco, destinata a centro di raccolta delle opere danneggiate dal sisma. Portata a Spoleto per il restauro, prima nell'ex chiesa di S. Agata (Benazzi G., 1984; per le indagini di restauro Masci M./ Ramaccini R., 1984), poi nella sede della Coo.Be.C (Marchesi A. M., 1998), è stata trasportata per essere esposta in via definitiva nella chiesa di S. Francesco, a questo punto trasformata in Auditorium, dopo il 2002; sarà l'ultimo sisma del 2016 ad imporre l'ennesimo trasferimento per porre la pala in sicurezza nel deposito di Santo Chiodo
73 E 79 2 (+3) : 11 H : 11 HH
Incoronazione di Maria Vergine e Santi
Pala centinata costituita da un supporto di otto assi di pioppo connesse con colla animale e piuoli in legno
Incoronazione di Maria Vergine e Santi
Spoleto (PG)
1000216540-0
pala d'altare
proprietà Ente pubblico territoriale
legno di pioppo/ pittura a olio
bibliografia specifica: Benazzi G - 1984
bibliografia specifica: Masci M./ Ramaccini R - 1984
bibliografia specifica: Cordella R - 1995
bibliografia specifica: Marchesi A. G - 1998
bibliografia specifica: Sapori G - 1984