Madonna di Senigallia, Madonna con Bambino e angeli (dipinto, opera isolata) by Piero della Francesca (attribuito) (ultimo quarto sec. XV)
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dipinto, opera isolata Madonna con Bambino e angeli
Madonna di Senigallia, Madonna con Bambino e angeli (dipinto, opera isolata) di Piero della Francesca (attribuito) (ultimo quarto sec. XV)
Madonna di Senigallia, Madonna con Bambino e angeli (dipinto, opera isolata) by Piero della Francesca (attribuito) (ultimo quarto sec. XV)
post 1474-ante 1480
Tavola dipinta
Madonna di Senigallia, Madonna con Bambino e angeli (dipinto, opera isolata)
1990 D 58
00264111
11
1100264111
La pala rappresenta Maria con in braccio Gesù Bambino accompagnati, ai lati, da due angeli. Cristo, vestito di un semplice panno bianco, richiamo al sudario e al suo destino di morte e resurrezione, porta al collo una collana di corallo e tiene nella mano sinistra una rosa bianca mentre con la destra è in atto di benedire lo spettatore. La Madonna, sebbene sia descritta in un atteggiamento ricco di grazia e compostezza, degno di una nobildonna, ha i capelli coperti da un velo sobrio, quasi trasparente, che lascia intravedere le orecchie ed è abbigliata con un semplice abito rosso coperto da un manto blu dal risvolto grigio. I due angeli, invece, sono caratterizzati da vesti e gioielli semplici ma al contempo elegantemente raffinati e pregiati. La scena è inserita in un ambiente di interno caratterizzato da semplici decorazioni a bassorilievo su una lesena che si rifanno all’antico e che può richiamare le sale del palazzo di Urbino. Sulla destra, poste su due mensole collocate entro un arco, vi sono un cestino di vimini contenente delle stoffe o veli ed una scatola di forma circolare chiusa. Sulla sinistra, al contrario, lo spazio architettonico si apre permettendo di osservare un’altra stanza nella quale, sulla sinistra, la luce entra di scorcio dalle due finestre. Il dipinto proviene dalla Chiesa di S. Maria delle Grazie di Senigallia, costruita nel 1491, su progetto di Baccio Pontelli, per volere di Giovanni Della Rovere, che non fu tuttavia la sua sede originaria. L'opera, infatti, dalle dimensioni ridotte e dall’ambientazione domestica che suggeriscono una destinazione privata, viene tradizionalmente considerata un dono di Federico da Montefeltro per le nozze della figlia Giovanna da Montefeltro con Giovanni Della Rovere, prefetto di Senigallia e nipote di papa Sisto IV. La datazione del dipinto oscilla per questo tra il 1474, data del matrimonio pro forma, e il 1478, data in cui avviene il matrimonio effettivo tra i due. La 'Madonna di Senigallia' presenta i caratteri di solarità e ieraticità tipica della metafisica pierfrancescana, evidenti in scala maggiore nella 'Pala Montefeltro', ora a Brera. I brani di natura morta – il cestino di vimini con le stoffe e la scatola cilindrica- e il raggio di luce in secondo piano che dona maggiore tridimensionalità all'opera, testimoniano i contatti di Piero della Francesca con la pittura fiamminga in questa fase della sua attività, sottolineata da storici dell'arte quali Longhi, De Vecchi, Clark e Battisti
11 F6 (+3)
Madonna con Bambino e angeli
Madonna di Senigallia
Tavola dipinta
Madonna con Bambino e angeli, Madonna di Senigallia
Urbino (PU)
1100264111
dipinto
proprietà Stato
tavola/ pittura a tempera
bibliografia specifica: Banker, James - 2014
bibliografia specifica: Calvesi, Maurizio - 1998
bibliografia specifica: Maetzke, Anna Maria - 2013
bibliografia specifica: Angelini, ALessandro - 2014
bibliografia specifica: De Vecchi, Pierluigi - 1967
bibliografia specifica: Bertelli, Carlo e Paolucci, Antonio - 2007