pulpito by Thebaldi Lorenzo, Jacopino di Lorenzo (sec. XII)

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pulpito di Thebaldi Lorenzo, Jacopino di Lorenzo (sec. XII) 
pulpito by Thebaldi Lorenzo, Jacopino di Lorenzo (sec. XII) 
pulpito 
Zoccolo ricoperto da lastre di marmo bianco e da una lapide montata all'inverso, con iscrizione frammentaria preceduta da una croce, e scudo sannitico con bordo a mosaico. Base ricoperta sul lato da una lastra di marmo venato, che ha al centro una croce a terminazioni trilobe inscritta in un cerchio, entrambi a mosaico, ed è affiancata da una lastra rettangolare di porfido, incorniciata da mosaico; sulla fronte è posta in basso una lastra con un disco di porfido, arricchito da intarsi triangolari a mosaico e circondato da una corona circolare con mosaico a scacchiera, sovrapposto a sei archetti di marmo, campiti con mosaico. L'ingresso della rampa è fiancheggiato da due colonnine tortili decorate a mosaico e sul lato esterno il parapetto ha il mancorrente dentellato e la faccia ornata da un rettangolo di porfido e due ovali in serpentino, inquadrati da fasce di marmo bianco e mosaico (segue in ANNOTAZIONI) 
1150-1199 
1200248946 
pulpito 
00248946 
12 
1200248946 
L'arredo è un tardo assemblaggio di parti, provenienti per lo più da un unico ambone che riuniva i due pulpiti oggi collocati nel transetto e che risale alla ricostruzione romanica della primitiva chiesa benedettina. L'opera, firmata da Lorenzo e Jacopo, ha avuto svariate datazioni, oscillanti in massima parte tra gli ultimi decenni del XII e l'inizio del XIII ed è stata di recente anticipata al tardo XII, nell'ambito di uno studio che ha messo a punto anche la genealogia di molte famiglie di marmorari, compresa quella dei Thebaldi (Claussen, 1987). Problematica e priva di appigli documentari è la collocazione dello smembramento dell'arredo, che i più ritengono sia avvenuto intorno al 1565, quando venne ricostruito il coro e l'altare maggiore, oppure sotto Gregorio XIII (1572-1585), quando venne rialzata la quota di calpestio del transetto. Durante la prima fase della ricostruzione francescana della chiesa (1249-1270), che trasformò l'antica navata centrale nel transetto, l'ambone venne comunque spostato e, secondo un'ipotesi recente, già diviso in due tronconi ( Brancia di Apricena, 2000). Un esame delle parti costituenti dell'arredo rivela svariati rimaneggiamenti: al primitivo pulpito di Lorenzo e Jacopo appartiene con certezza solo la cassa (Claussen,1987) e forse il parapetto laterale della rampa, mentre tutto il basamento assembla materiale eterogeneo, che comprende tra l'altro: una lapide sepolcrale, verosimilmente trecentesca, riutilizzata forse già nel XIV secolo con l'aggiunta di uno stemma con banda a mosaico, e la lastra con disco di porfido e archetti che è sulla fronte, un manufatto di epoca moderna, che forse sostituisce un originale oggi nei Musei Capitolini, decorato con scene della vita di Achille (Claussen, 1987). I rilievi visibili all'interno del parapetto sono stati datati dalla critica al secondo quarto del IX secolo (Pani Ermini, 1974) e testimoniano che i marmorari reimpiegarono nell'ambone lastre altomedievali, probabilmente tratte dalla stessa chiesa, in particolare un frammento di pluteo nella cassa e un frammento di pilastrino nel mancorrente (cfr. Brancia di Apricena, 2000, con bibliografia precedente) 
Zoccolo ricoperto da lastre di marmo bianco e da una lapide montata all'inverso, con iscrizione frammentaria preceduta da una croce, e scudo sannitico con bordo a mosaico. Base ricoperta sul lato da una lastra di marmo venato, che ha al centro una croce a terminazioni trilobe inscritta in un cerchio, entrambi a mosaico, ed è affiancata da una lastra rettangolare di porfido, incorniciata da mosaico; sulla fronte è posta in basso una lastra con un disco di porfido, arricchito da intarsi triangolari a mosaico e circondato da una corona circolare con mosaico a scacchiera, sovrapposto a sei archetti di marmo, campiti con mosaico. L'ingresso della rampa è fiancheggiato da due colonnine tortili decorate a mosaico e sul lato esterno il parapetto ha il mancorrente dentellato e la faccia ornata da un rettangolo di porfido e due ovali in serpentino, inquadrati da fasce di marmo bianco e mosaico (segue in ANNOTAZIONI) 
Roma (RM) 
proprietà Stato 
pulpito 
marmo bianco 
porfido 
marmo/ mosaico 
marmo serpentino 
pasta vitrea/ mosaico 
bibliografia specifica: Claussen P. C - 1987 
bibliografia specifica: Pani Ermini L - 1974 
bibliografia specifica: Brancia di Apricena M - 2000 

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