scene di caccia e paesaggi (decorazione pittorica, complesso decorativo) by Brill Paul (sec. XVI)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1200628693-0 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

decorazione pittorica, complesso decorativo scene di caccia e paesaggi
scene di caccia e paesaggi (decorazione pittorica, complesso decorativo) di Brill Paul (sec. XVI) 
scene di caccia e paesaggi (decorazione pittorica, complesso decorativo) by Brill Paul (sec. XVI) 
decorazione pittorica (complesso decorativo) 
La decorazione pittorica della sala si articola in un unico e continuo registro orizzontale raffigurante sei scene di caccia e una veduta della città 
1581-1581 
1200628693-0 
decorazione pittorica 
00628693 
12 
1200628693 
La decorazione pittorica interessa le pareti della terza sala posta al piano nobile del palazzo. Il soggetto iconografico rappresentato, le scene di caccia, testimonia il significato nuovo che il palazzo-castello e il suo territorio hanno assunto ala fine del sec. XVI, momento in cui si registrò il passaggio da roccaforte a residenza di svaghi ed attività creative. Nel corso dei restauri del 1979, è stato rinvenuto il monogramma di Paul Brill (le lenti che in tedesco sono chiamate appunto "bril") e la data di esecuzione degli affreschi: 1581. I dipinti acquistano pertanto il valore della prima testimonianza datata e del tutto sicura dell'attività dell'artista nei dintorni di Roma e presentano evidenti affinità con il linguaggio pittorico di Antonio Tempesta, già rilevate nelle opere di Brill degli anni '90 del sec. XVI. La critica negli ultimi decenni ha avanzato l'ipotesi di una paternità di Brill delle scene di paesaggio affrescate nella cosiddetta sala dei paesaggi vicina a questa delle cacce. La scena con la rappresentazione del mare e i tre venti che soffiano contro una roccia che si erge in mezzo alle onde, su cui è posto il motto "undique firmus", allude alla fermezza, alla stabilità umana di fronte gli eventi, anche quelli più irruenti e tempestuosi. In una scena di caccia è raffigurata l'interessante veduta da NO della città di Monterotondo, con le mura di cinta, il centro abitato e il castello-palazzo con la torre danneggiata dai fulmini come appariva prima che Franciotto Orsini Il Giovane la riparasse alla fine del sec. XVI. In un'altra scena, in primo piano, è rappresentata la presa di un cinghiale assalito dai cani dei cacciatori che sopraggiungono dotati di lunghe forche. Più avanti è raffigurata la cattura di un cervo. Il fregio in corrispondenza della parete della finestra presenta estese lacune dovute alla caduta della pellicola pittorica 
scene di caccia e paesaggi 
La decorazione pittorica della sala si articola in un unico e continuo registro orizzontale raffigurante sei scene di caccia e una veduta della città 
Monterotondo (RM) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
scene di caccia e paesaggi 
intonaco/ pittura a fresco 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here