monumento ai caduti, figura di soldato morto (monumento ai caduti - ad ara) by D'Antino Nicola (sec. XX)

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monumento ai caduti, ad ara, monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale figura di soldato morto
monumento ai caduti, figura di soldato morto (monumento ai caduti - ad ara) by D'Antino Nicola (sec. XX) 
monumento ai caduti, figura di soldato morto (monumento ai caduti - ad ara) di D'Antino Nicola (sec. XX) 
monumento ai caduti, figura di soldato morto (monumento ai caduti) 
Il monumento presenta una sorta di ara funebre marmorea, sulla quale giace il corpo rigido e composto di un soldato. La figura, in bronzo, è stesa su un giaciglio e congiunge le mani su una spada corta. Il soldato, inoltre, ha gli occhi chiusi e il viso leggermente rivolto verso destra. Il basamento, sulla cui fronte scorrono la scritta dedicatoria e la data di posa, è posto sul fondo di una pedana, scandita, frontalmente, da due gradini. L'insieme è inserito in una suggestiva nicchia, composta da piante rampicanti 
1961-1961 
1300283084 
monumento ai caduti ad ara 
00283084 
13 
1300283084 
Il monumento è stato inaugurato, alla presenza del ministro degli Interni Giuseppe Spataro, nel 1961. L’opera era stata commissionata allo scultore Nicola D’Antino, nato a Caramanico Terme nell’ottobre del 1880, e collocata nel pieno centro del paese. Probabilmente, l’immagine di un “soldatino semplice, composto nel decoro ordinato della morte, privo degli orpelli di tripoli e allori”, disattese le aspettative dei committenti che, in seguito, spostarono l’opera all’ingresso del cimitero comunale. È interessante sottolineare il confronto tra questo monumento e quello realizzato per il comune di Pianella, nel 1922, caratterizzato da una leggera ed eterea Vittoria alata. Tra le due commissioni, si inserisce il dramma del secondo conflitto mondiale, con le immani sofferenze imposte al territorio. Tali eventi, evidentemente, hanno influenzato e modificato lo spirito dell’artista. Il soldato, infatti, non ha nulla di etereo ma anzi si impone per la rigidità delle proprie forme, per il senso di pesantezza che lo caratterizza. Colpiscono, poi, le ciglia degli occhi: grandi, lunghe, come quelle delle bambole, ma anche simili a cicatrici, a punti di sutura, quasi ad indicare l’irreversibilità del sonno eterno. Per le fonti e per la citazione si veda: Chiara Marini, “Mostra conoscitiva. Nicola D’Antino”, Tipografia La Stampa, Pescara, 2013; Gabriella Albertini, “Nicola D’Antino”, in Di Carlo E. (a cura di), Gente D’Abruzzo. Dizionario Biografico, Andromeda Editrice, 2006, vol. III C-D 
figura di soldato morto 
monumento ai caduti 
45B : 31E3 
Il monumento presenta una sorta di ara funebre marmorea, sulla quale giace il corpo rigido e composto di un soldato. La figura, in bronzo, è stesa su un giaciglio e congiunge le mani su una spada corta. Il soldato, inoltre, ha gli occhi chiusi e il viso leggermente rivolto verso destra. Il basamento, sulla cui fronte scorrono la scritta dedicatoria e la data di posa, è posto sul fondo di una pedana, scandita, frontalmente, da due gradini. L'insieme è inserito in una suggestiva nicchia, composta da piante rampicanti 
Caramanico Terme (PE) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
figura di soldato morto, monumento ai caduti 
bronzo 
travertino 

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