allegoria della vittoria come aquila, allegoria della vittoria, allegoria della vittoria (monumento ai caduti - a lapide) by Ricci Gildo (sec. XX)

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monumento ai caduti, a lapide, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale allegoria della vittoria come aquila, allegoria della vittoria, allegoria della vittoria
allegoria della vittoria come aquila, allegoria della vittoria, allegoria della vittoria (monumento ai caduti - a lapide) by Ricci Gildo (sec. XX) 
allegoria della vittoria come aquila, allegoria della vittoria, allegoria della vittoria (monumento ai caduti - a lapide) di Ricci Gildo (sec. XX) 
Monumento ai caduti della prima guerra mondiale (monumento ai caduti a lapide) 
Il monumento, opera dello scultore Gildo Ricci, è addossato alla parete della chiesa di San Giovanni Battista, sulla parte prospiciente Piazza Benedetti. Questa parete, rivestita in marmo grigio, è divisa in tre parti da paraste sormontate da capitelli ionici. Il monumento si compone di una grande lapide e di due bassorilievi raffiguranti vittorie alate. La lapide, posta nella porzione centrale della parete, è costituita da due lastre in marmo adiacenti, con la maggiore posta al di sotto di quella più piccola. Quest’ultima reca un’iscrizione commemorativa composta dal letterato atessano Domenico Ciampoli. E’ decorata da una scultura bronzea raffigurante un’aquila, allegoria della vittoria. Il rapace, dalle grandi ali aperte, poggia gli artigli sull’asta della bandiera e sul fascio littorio, mentre con il becco regge due ghirlande: una di quercia e una di alloro, metafore di gloria e onore. Alle estremità di questi festoni si distinguono, sulla sinistra uno stemma con una croce e, sulla destra, un marchio con il simbolo della città di Atessa. Nel bassorilievo, composto con grande perizia, è degna di nota la resa del drappo della bandiera, realizzato con un elevato senso del realismo e del plasticismo. La lapide maggiore è divisa in quattro riquadri rettangolari nei quali sono inc 
post 1922-ante 1923/11/04 
1300283125 
monumento ai caduti a lapide 
00283125 
13 
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Le delibere di giunta conservate nell’archivio comunale di Atessa hanno permesso di ricostruire la genesi dell’opera. Il monumento sorse ad iniziativa del Comitato di Assistenza Civile che nella seduta consiliare del 5 giugno 1921, durante le discussioni per il restauro della Chiesa di S. Giovanni Battista, fece presente la proposta di sistemare nel muro della chiesa prospiciente Piazza Maggiore, la lapide dei caduti in guerra. Nella seduta del 4 settembre 1921 si diede parere positivo alla proposta avanzata e in quella del 27 maggio 1922 si decise di affidare la realizzazione dell’opera allo scultore Gildo Ricci di Ortona. Il monumento sarebbe stato composto da una lapide commemorativa e da due bassorilievi in marmo raffiguranti vittorie alate, poste alla destra e alla sinistra della lapide. La spesa ammontò a Lire 6.640; 5.000 Lire vennero erogate dai concittadini residenti nelle Americhe e 1.640 dal Comune di Atessa. Il Fondo per il Culto invece si occupò della sistemazione della facciata della Chiesa di S. Giovanni Battista. Il monumento venne inaugurato il 4 novembre 1923 
allegoria della vittoria 
allegoria della vittoria come aquila 
45A3 : 54F2(+3) : 25F33(AQUILA)(+3) 
45A3 : 54F2(+1) 
Il monumento, opera dello scultore Gildo Ricci, è addossato alla parete della chiesa di San Giovanni Battista, sulla parte prospiciente Piazza Benedetti. Questa parete, rivestita in marmo grigio, è divisa in tre parti da paraste sormontate da capitelli ionici. Il monumento si compone di una grande lapide e di due bassorilievi raffiguranti vittorie alate. La lapide, posta nella porzione centrale della parete, è costituita da due lastre in marmo adiacenti, con la maggiore posta al di sotto di quella più piccola. Quest’ultima reca un’iscrizione commemorativa composta dal letterato atessano Domenico Ciampoli. E’ decorata da una scultura bronzea raffigurante un’aquila, allegoria della vittoria. Il rapace, dalle grandi ali aperte, poggia gli artigli sull’asta della bandiera e sul fascio littorio, mentre con il becco regge due ghirlande: una di quercia e una di alloro, metafore di gloria e onore. Alle estremità di questi festoni si distinguono, sulla sinistra uno stemma con una croce e, sulla destra, un marchio con il simbolo della città di Atessa. Nel bassorilievo, composto con grande perizia, è degna di nota la resa del drappo della bandiera, realizzato con un elevato senso del realismo e del plasticismo. La lapide maggiore è divisa in quattro riquadri rettangolari nei quali sono inc 
Atessa (CH) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
allegoria della vittoria come aquila ; allegoria della vittoria ; allegoria della vittoria 
bronzo/ fusione 
marmo/ scultura 
marmo/ incisione 

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