allegoria del soldato come eroe antico che porta la bandiera, allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, allegoria della città (monumento ai caduti - a cippo) by Puchetti Enzo, Del Monaco Domenico (laboratorio) - bottega molisana (primo quarto, terzo quarto XX, XX, XX)

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monumento ai caduti, a cippo, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale allegoria del soldato come eroe antico che porta la bandiera, allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, allegoria della città
allegoria del soldato come eroe antico che porta la bandiera, allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, allegoria della città (monumento ai caduti - a cippo) di Puchetti Enzo, Del Monaco Domenico (laboratorio) - bottega molisana (primo quarto, terzo quarto XX, XX, XX) 
allegoria del soldato come eroe antico che porta la bandiera, allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, allegoria della città (monumento ai caduti - a cippo) by Puchetti Enzo, Del Monaco Domenico (laboratorio) - bottega molisana (primo quarto, terzo quarto XX, XX, XX) 
post 1923/12/20-ante 1927/06/15 
post 1935/00/00-ante 1945/00/00 
post 1970/00/00-ante 1970/05/25 
Il monumento a cippo ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale è ubicato sul limite Nord della piazza, un'area quadrata recintata, sistemata a giardino. Composto da basamento parallelepipedo, impostato su tre gradini, di cui il primo tronco-piramidale, presenta alla sommità un gruppo scultoreo raffigurante l'allegoria della Vittoria e l'allegoria del soldato. Sul fronte anteriore le iscrizioni dedicatorie e documentarie, sui fronti laterali e posteriore, al centro del basamento, le iscrizioni commemorative ai caduti del Grande Conflitto; alla base del piedistallo, sui fronti laterali e posteriore, le lapidi più piccole commemorative dei caduti della seconda guerra mondiale 
Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti a cippo) 
00036597 
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1400036597 
Il monumento, inaugurato il 15/06/1927, fu realizzato nel corso del 1927 da Enzo Puchetti, scultore campobassano di padre larinese, autore di numerosi monumenti ai caduti in regione e fuori, ex ufficiale di Complemento di Fanteria nella Grande Guerra, pluridecorato invalido di guerra, che iniziò la sua attività nel 1920 con studio a Napoli. Il bozzetto originale in gesso prevedeva la figura del fante nudo con daga nella mano destra, elmetto e tricolore stretto nel petto, inginocchiato con la Vittoria alata, vestita con un peplo. Nella versione definitiva il gruppo bronzeo subì alcune modifiche. Il fante con l’elmetto fu sostituito con un antico milite romano, nudo, cinto intorno al capo da una benda simile a quella indossata nell’antichità dai sacerdoti, dai vincitori e dalle vittime sacre a testimoniarne la purezza e l’onore. La Vittoria alata potrebbe simboleggiare non solo la Vittoria ma anche la stessa città di Larino, per la rappresentazione dell’ala destra spiegata, come quella dello stemma coronato cittadino. Il Comitato Civico per la realizzazione del monumento fu costituito il 20/12/1923. Nel 1925 lo scultore fece pervenire una bozza di contratto nel quale si impegnava a consegnare il monumento entro il 15 settembre, per un costo di L. 45.000. La raccolta dei fondi grazie a sottoscrizioni volontarie, pesche di beneficenza, recite nelle scuole, lotterie; anche la tassa di posteggio degli animali della Fiera di Ottobre egli anni 1923/26 venne devoluta pro-monumento e lo stesso Benito Mussolini inviò una scatola di posate d'argento, mai messa in palio, e custodita presso il Municipio. L'inaugurazione, programmata a maggio, come indicato nell'iscrizione sul fronte anteriore, in concomitanza con la Festa di san Pardo, fu traslata a giugno in occasione del Corpus Domini. Nonostante ciò il Puchetti dopo l'inaugurazione si dovette accontentare di L. 39.500. Nel 1970 il monumento fu integrato con l'installazione, nella zona inferiore del basamento, delle tre lapidi commemorative ai caduti della seconda guerra mondiale, inaugurate il 25/5/1970; non è chiaro se in tale circostanza fu anche sostituita la ringhiera originale, o se questa fu eliminata tra il 1935 ed il 1945 (le date indicate sul monumento). Grazie ad un finanziamento regionale, per una somma di € 39.000, l'opera fu restaurata dalla Ditta Perpetua Annamaria di Campobasso, Direzione Lavori ing. Mancinelli Paolo, con inizio dei lavori nel maggio 2013, terminati nel dicembre 2013. L'intervento interessò le componenti bronzee, ed il basamento con rimozione di patine biologiche e successiva pulizia, sostituendo nel contempo la ringhiera protettiva esistente, con altra, realizzata dalla Ditta Luciano Franco, ricalcando gli stilemi di quella originale a suo tempo realizzata dalla Ditta F.lli Battista, e provvedendo al rifacimento del manto erboso 
45A3 : 54F2(+11) : 31D15 : 41D211 
25 L 1 : 61 E (LARINO) (+1) 
45B : 5+2) : 12B13 : 33A14 : 44A3 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica 
allegoria della città 
allegoria del soldato come eroe antico che porta la bandiera 
Il monumento a cippo ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale è ubicato sul limite Nord della piazza, un'area quadrata recintata, sistemata a giardino. Composto da basamento parallelepipedo, impostato su tre gradini, di cui il primo tronco-piramidale, presenta alla sommità un gruppo scultoreo raffigurante l'allegoria della Vittoria e l'allegoria del soldato. Sul fronte anteriore le iscrizioni dedicatorie e documentarie, sui fronti laterali e posteriore, al centro del basamento, le iscrizioni commemorative ai caduti del Grande Conflitto; alla base del piedistallo, sui fronti laterali e posteriore, le lapidi più piccole commemorative dei caduti della seconda guerra mondiale 
allegoria del soldato come eroe antico che porta la bandiera ; allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica ; allegoria della città 
Larino (CB) 
1400036597 
monumento ai caduti a cippo 
proprietà Ente pubblico territoriale 
bronzo/ fusione 
marmo/ incisione 
pietra/ sagomatura 
marmo/ sagomatura 
bibliografia specifica: Stelluti N - 2013 
bibliografia di confronto: Vitale Massimo - 2004/00/00 
bibliografia specifica: Fusco Antonio - 2007/00/00 

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