Tav. XVI - Dettagli della decorazione esterna, progetto Teatro Massimo - Palermo (disegno architettonico, elemento d'insieme) by Barone Giuseppe (sec. XIX)

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disegno architettonico, elemento d'insieme progetto Teatro Massimo - Palermo
Tav. XVI - Dettagli della decorazione esterna, progetto Teatro Massimo - Palermo (disegno architettonico, elemento d'insieme) di Barone Giuseppe (sec. XIX) 
Tav. XVI - Dettagli della decorazione esterna, progetto Teatro Massimo - Palermo (disegno architettonico, elemento d'insieme) by Barone Giuseppe (sec. XIX) 
Tav. XVI - Dettagli della decorazione esterna, progetto Teatro Massimo - Palermo (disegno architettonico, elemento d'insieme) 
Disegno a matita, ripassato ad inchiostro di china ed acquerellato in beige su cartoncino, rappresentante dei dettagli delle decorazioni esterne del teatro; in particolare è rappresentata una trabeazione con triglifi, poggiante su una colonna dorica, sormontata da un primo ordine di balaustrata su cui è collocata una colonna ionica che sorregge una trabeazione ed una seconda balaustra. Sul lato sinistro, invece, sono rappresentate le relative sezioni, acquerellate in rosa. In basso, al centro è presente il titolo della tavola, mentre a sinistra un bollino con il numero di inventario 75 e la scala metrica (1/20) 
post 1864-ante 1869 
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disegno architettonico 
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All'interno del contesto storico e culturale dell'eclettismo storicistico si colloca l'attività progettuale dell'architetto Giuseppe Barone, esercitata per decenni anche nell'imponente istituzione delle "Scuole della Società Centrale Operaia Napoletana", attraverso l'insegnamento del Disegno Applicato alle Arti Industriali. La produzione progettuale di Barone spazia tra le più diverse soluzioni stilistiche e tipologiche legate all'edilizia, per poi confluire e confrontarsi in un notevole sviluppo grafico di oggetti d'arredo. Con l'amico Placido de Sangro, Duca di Martina, condivise la passione per il collezionismo di oggetti antichi; le loro raccolte convergeranno verso la nascita di due importanti istituzioni: il Museo "Duca di Martina" a Napoli (Villa Floridiana) ed il "Museo Civico" di Baranello (CB). Nel 1864 Giuseppe Barone partecipò al concorso indetto dal Comune di Palermo per la realizzazione del Teatro Massimo. Le premesse per la costruzione del teatro risalgono al 1862, quando il sindaco, Marchese di Rudinì, incaricò una commissione di effettuare degli studi per la realizzazione del progetto e procedette all'esproprio di alcuni terreni ubicati presso Porta Maqueda, zona in cui sorgevano diversi edifici appartenenti a congregazioni religiose. Per il progetto, il Consiglio Comunale di Palermo decise di bandire un concorso; le norme furono pubblicate il 10 settembre 1864, mentre la scadenza del bando, inizialmente fissata per il 10 settembre 1866, venne prorogata al 10 marzo 1867. I partecipanti al concorso furono 35, tra cui l'architetto Giuseppe Barone che predispose anche uno stampato con la descrizione del suo progetto. Al 1867 risale, invece, un documento con considerazioni del Barone sulla Commissione giudicatrice e al 19/7/1967 uno scritto indirizzato al Sindaco ed ai consiglieri della città di Palermo. Il concorso fu vinto dal noto architetto palermitano G.B. Basile. Al 7/12/1868 risale un documento firmato dal Barone con osservazioni sul verdetto del suo progetto, indicato con numero 19, e sul lungo esitare del municipio siciliano nel prendere una decisione. Il 10/5/1869 e il 10/9/1869 l'architetto molisano pubblicò degli articoli sul giornale "Il Dovere" relativi al concorso in questione. Il progetto di Giuseppe Barone venne citato al 1° Congresso Artistico Italiano e l'Esposizione d'Arti Belle che si tenne a Parma nel 1870 e premiato con medaglia d'argento. La sera del 30 ottobre 1874, il Consiglio Comunale di Palermo deliberò la costruzione del teatro, affidando la direzione dei lavori all'architetto Basile. I lavori iniziarono il 12 gennaio 1875 e si conclusero solo nel 1897, dopo una lunga interruzione tra il 1882 ed il 1890. Il 16 maggio 1897, il Massimo, secondo teatro d'Europa dopo l'Opera di Parigi, iniziò la sua gloriosa attività con il Falstaff di Verdi. La serata inaugurale fece registrare un enorme successo. D'altra parte, la presenza di uno sponsor d'eccezione, come Ignazio Florio, garantì all'evento una risonanza mondana ed un rilievo internazionale. In quegli anni Palermo, proprio grazie ai Florio, era divenuta una delle capitali europee ed ospitava frequentemente le teste coronate di tutto il mondo 
progetto Teatro Massimo - Palermo 
Tav. XVI - Dettagli della decorazione esterna 
Disegno a matita, ripassato ad inchiostro di china ed acquerellato in beige su cartoncino, rappresentante dei dettagli delle decorazioni esterne del teatro; in particolare è rappresentata una trabeazione con triglifi, poggiante su una colonna dorica, sormontata da un primo ordine di balaustrata su cui è collocata una colonna ionica che sorregge una trabeazione ed una seconda balaustra. Sul lato sinistro, invece, sono rappresentate le relative sezioni, acquerellate in rosa. In basso, al centro è presente il titolo della tavola, mentre a sinistra un bollino con il numero di inventario 75 e la scala metrica (1/20) 
Baranello (CB) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
progetto Teatro Massimo - Palermo, Tav. XVI - Dettagli della decorazione esterna 
cartoncino/ matita/ inchiostro di china/ acquerellatura 
bibliografia specifica: Barone G - 1899 
bibliografia di confronto: Bertolini B., Frattolillo R - 1998 
bibliografia specifica: Barone G - 1871 
bibliografia specifica: Bradascio A - 2003 
bibliografia specifica: Carano A - 1967 
bibliografia specifica: Niro C - 2002 
bibliografia specifica: Niro C - 2004 

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