medaglia commemorativa - ambito italiano (prima metà XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1400081453 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

medaglia commemorativa, della guerra Italo-Austriaca 1915-1918
medaglia commemorativa - ambito italiano (prima metà XX) 
medaglia commemorativa - ambito italiano (prima metà XX) 
della guerra Italo-Austriaca 1915-1918 (medaglia commemorativa) 
La medaglia consiste in un disco di bronzo leggermente incavato recante sul recto il volto di Sua Maestà Vittorio Emanuele III rivolto verso sinistra con l'elmo e la divisa, attorniato dall'iscrizione "GUERRA - PER L'UNITA' - D'ITALIA 1915 - 1918" alternata da rami d'alloro intrecciati. Sul verso la Vittoria Alata viene portata in trionfo dai soldati italiani su un piedistallo formato da scudi da trincea. Attorno si trova la scritta "CONIATA*NEL*BRONZO*NEMICO". Il nastro è composto dal tricolore italiano invertito, ripetuto per sei volte sulla superficie del nastrino 
post 1920/00/00-ante 1920/00/00 
1400081453 
medaglia commemorativa 
00081453 
001 
14 
1400081453 
La medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918 fu un riconoscimento concesso dal Regno d'Italia a tutti coloro che avevano prestato servizio, per almeno quattro mesi, nelle zone di guerra. Infatti, prima di istituire una medaglia commemorativa della Grande Guerra, che era finita il 4 novembre 1918, si attese l'estate 1920 quando terminò anche l'impegno delle truppe italiane in Albania per la pacificazione di fazioni rivali. Con regio decreto n. 1241 promulgato il 29 luglio 1920 da Vittorio Emanuele III, fu istituita la "medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918 per il compimento dell'unità d'Italia". Quindi tale medaglia celebrava innanzitutto la vittoria nella prima guerra mondiale, ma anche il completamento dell'unità d'Italia ed il 70º anniversario dell'inizio dei moti rivoluzionari che nel 1848 avevano scatenato la Prima guerra di indipendenza italiana. Inoltre il decreto determinava che il nastrino della medaglia doveva avere gli stessi colori del Distintivo per le fatiche di guerra, che veniva così sostituito. Di fatto il nastro è pressoché identico a quello della medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza, che ha il rosso a sinistra e il verde a destra, in quanto il conflitto Italo Austriaco era considerato il proseguimento delle lotte per l'indipendenza. La particolarità di questa medaglia, resa evidente nella scritta sul rovescio che cita "coniata nel bronzo nemico", è che il decreto istitutivo prevedeva che avrebbe dovuto essere "fusa col bronzo delle artiglierie tolte al nemico". Il decreto stabilì che avevano diritto a ricevere la medaglia, gratuitamente a spese dello Stato, tutti i militari, militarizzati ed assimilati ed il personale dei corpi e reparti ausiliari che, per almeno quattro mesi, avevano preso parte alle attività di guerra sia in territorio nazionale che nel Dodecanneso, in Albania, in Siria e in Palestina. Il computo degli anni di campagna inizia il 24 maggio 1915 e termina il 4 novembre 1918, mentre per quanto riguarda i militari del contingente inviato in Albania il periodo utile venne esteso fino al 2 agosto 1920, data della stipula della Convenzione Italo-Albanese. Venne concessa in minima parte anche a soldati non italiani, in particolare francesi e ad alcuni austriaci, poi divenuti cittadini italiani con l'annessione del Trentino, che si erano distinti in battaglia. Modellista Silvio Canevari 1893-1951. Officina coniatore Mario Nelli inc 
soggetto assente 
La medaglia consiste in un disco di bronzo leggermente incavato recante sul recto il volto di Sua Maestà Vittorio Emanuele III rivolto verso sinistra con l'elmo e la divisa, attorniato dall'iscrizione "GUERRA - PER L'UNITA' - D'ITALIA 1915 - 1918" alternata da rami d'alloro intrecciati. Sul verso la Vittoria Alata viene portata in trionfo dai soldati italiani su un piedistallo formato da scudi da trincea. Attorno si trova la scritta "CONIATA*NEL*BRONZO*NEMICO". Il nastro è composto dal tricolore italiano invertito, ripetuto per sei volte sulla superficie del nastrino 
Sant'Elia a Pianisi (CB) 
proprietà privata 
della guerra Italo-Austriaca 1915-1918 
bronzo/ coniazione 
seta/ gros de Tours 
bibliografia di confronto: Saluppo Giuseppe - 2014/00/00 
bibliografia di confronto: Vitale Massimo - 2004/00/00 

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