La principessa Amalia Maria, ritratto della principessa Amalia Maria di Borbone (dipinto, serie) by Cammarano Giuseppe (attribuito) (primo quarto sec. XIX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1500051943 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

dipinto, serie ritratto della principessa Amalia Maria di Borbone
La principessa Amalia Maria, ritratto della principessa Amalia Maria di Borbone (dipinto, serie) by Cammarano Giuseppe (attribuito) (primo quarto sec. XIX) 
La principessa Amalia Maria, ritratto della principessa Amalia Maria di Borbone (dipinto, serie) di Cammarano Giuseppe (attribuito) (primo quarto sec. XIX) 
La principessa Amalia Maria, ritratto della principessa Amalia Maria di Borbone (dipinto, serie) 
ritratto in forma ovale di personaggio reale in una cornice rettangolare dorata e intagliata agli angoli con motivi naturalistici di racemi di foglie intrecciati per ospitare all'interno caratteristici gigli borbonici. La piccola Amalia ritratta all'età di circa due anni, a mezzo busto, indossa un abitino bianco merlettato sullo scollo. E' seduta, con in grembo un piccolo cesto di fiori 
ca 1800-ca 1820 
1500051943 
dipinto 
00051943 
10 
15 
1500051943 
Amalia Maria Giuseppa (1818 - 1857), fu la nona figlia di Francesco I e di Maria Isabella. Nel 1832 sposò l'Infante Sebastiano di Spagna. Il dipinto appartiene ad una serie di dieci ritratti raffiguranti i membri della famiglia di Francesco I, eseguiti dal Cammarano, tra il 1818 e il 1820, come studi per la realizzazione di una grande tela che avrebbe dovuto celebrare appunto la famiglia reale. L'opera fu commissionata da Francesco I per festeggiare solennemente il sessantanovesimo compleanno di Ferdinando I suo padre, che cadeva appunto il 30 marzo 1820, oltre che l'arrivo nel 1819 del busto di Antonio Canova (cfr. scheda OA: 00051938, inv. n. 951 del 1977/78). Giuseppe Cammarano fu allievo di Domenico Chelli e suo collaboratore. A Napoli, entrò presto in contatto con il filone neoclassico tedesco e lavorò nella bottega di F. Fischetti. Dopo due anni di pensionato borbonico a Roma (1786), tornato a Napoli, fu impegnato nelle più importanti commissioni di corte. Nel 1806 gli fu data la cattedra di Nudo e la nomina di vicedirettore dell'Accademia di Disegno (in sostituzione di D. Mondo), passando poi nel 1822 alla cattedra di Paesaggio. Dopo altri due anni di pensionato, nel 1827 fu titolare della cattedra di Disegno insieme all'Angelini 
ritratto della principessa Amalia Maria di Borbone 
La principessa Amalia Maria 
ritratto in forma ovale di personaggio reale in una cornice rettangolare dorata e intagliata agli angoli con motivi naturalistici di racemi di foglie intrecciati per ospitare all'interno caratteristici gigli borbonici. La piccola Amalia ritratta all'età di circa due anni, a mezzo busto, indossa un abitino bianco merlettato sullo scollo. E' seduta, con in grembo un piccolo cesto di fiori 
Caserta (CE) 
proprietà Stato 
ritratto della principessa Amalia Maria di Borbone, La principessa Amalia Maria 
tela/ pittura a olio 
bibliografia di confronto: Ortolani S - 1970 
bibliografia di confronto: Lorenzetti C - 1929 
bibliografia di confronto: Lorenzetti C - 1936 
bibliografia di confronto: Bologna F./ Doria G - 1954 

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