Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò, Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò (dipinto) by Catalano Vincenzo (prima metà sec. XIX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1500068937 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

dipinto Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò
Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò, Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò (dipinto) di Catalano Vincenzo (prima metà sec. XIX) 
Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò, Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò (dipinto) by Catalano Vincenzo (prima metà sec. XIX) 
Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò, Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò (dipinto) 
In un fastoso interno gotico, Petrarca si dirige in atteggiamento ossequioso verso re Roberto D'Angiò, in piedi davanti al trono elevato su scalini, insieme alla regina, seduta sulla destra. La corte assite alla scena 
1800-1849 
1500068937 
dipinto 
00068937 
15 
1500068937 
Opera di Vincenzo Catalano, artista poco noto, erede e prosecutore della maniera "eclettica" ispirata ai modelli tosco-romani del Camuccini e del Guerra. Fonti documentarie lo indicano attivo per la committenza reale a metà degli anni '50 dell'Ottocento, nel periodo di intensa promozione di imprese decorative nei palazzi reali e in altre sedi rappresentative promosso da Ferdinando II e finalizzate all'autocelabrazione della dinastia e del sovrano. La tela di soggetto storico-letterario - produzione molto gradita alla casa reale - raffigura il Petrarca presso la corte di Roberto d'Angiò, in un fastoso interno che sembra riproporre i contemporanei interni neogotici del San Francesco di Gaeta e di san Domenico Maggiore a Napoli. Nell'omaggio lontano nel tempo del letterato al sovrano è evidente l'allusione al presente e alla magnanimità e alla benevolenza di Ferdinando, potente mecenate, verso la cultura, le arti e gli artisti. Tale formula aveva trovato il suo vertice nelle opere di ambientazione quattrocentesca di Giuseppe Mancinelli che avevano aperto la strada al recupero della storia e dei personaggi del Medioevo (vedi il "Torquato Tasso che legge la Gerusalemme liberata alla corte del duca Alfonso D'Este", 1839 Napoli, Museo di Capodimonte, Depositi). Per il Catalano e la produzione storico-letterararia del periodo cfr. A. Di Benedetto, La Quadreria dei re: promozione, gusto e celebrazione al Palazzo Reale di Caserta da Ferdinando I a Francesco II, in Casa di Re. Un secolo di storia alla Reggia di Caserta 1752-1860, catalogo della mostra, Reggia di Caserta, 8 dicembre 2004 – 13 marzo 2005, Milano 2004, pp. 217-254, 226-229; I.Sgarbozza, Ferdinando II e la promozione delle arti a Napoli, in Mecenatismo pontificio e borbonico alla vigilia dell’Unità d’Italia, a cura di G. Capitelli, Roma 2011, Viviani Editore, pp. 215-254, 232-35 
Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò 
Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò 
48 C 14 12 : 31 A : 31 AA 
In un fastoso interno gotico, Petrarca si dirige in atteggiamento ossequioso verso re Roberto D'Angiò, in piedi davanti al trono elevato su scalini, insieme alla regina, seduta sulla destra. La corte assite alla scena 
Caserta (CE) 
proprietà Stato 
Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò, Petrarca alla Corte di Roberto d'Angiò 
tela/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Almerinda Di Benedetto - 2005 
bibliografia di confronto: Sagarbozza I - 2011 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here