Ritorno del figliol prodigo, Figliuol prodigo (titolo precedente), Ritorno del figliol prodigo (dipinto, opera isolata) by Cortazzo Michele (secondo quarto sec. XIX)

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dipinto, opera isolata Ritorno del figliol prodigo
Ritorno del figliol prodigo, Figliuol prodigo (titolo precedente), Ritorno del figliol prodigo (dipinto, opera isolata) by Cortazzo Michele (secondo quarto sec. XIX) 
Ritorno del figliol prodigo, Figliuol prodigo (titolo precedente), Ritorno del figliol prodigo (dipinto, opera isolata) di Cortazzo Michele (secondo quarto sec. XIX) 
Ritorno del figliol prodigo, Figliuol prodigo (titolo precedente), Ritorno del figliol prodigo (dipinto, opera isolata) 
Il dipinto, racchiuso da una cornice in legno intagliato e dorato, raffigura in primo piano un giovane con camicia bianca, al centro un uomo con la tunica rossa e viola che abbraccia il giovane. Sulla sinistra un altro giovane con copricapo nero ed abito marrone con giacca blu sul braccio destro e cappello in mano. In basso un cane che accoglie il giovane nudo, in atto di rivestirsi con la camicia 
1833-1833 
1500088741 
dipinto 
00088741 
15 
1500088741 
La tela di soggetto sacro è documentata e assegnata al pittore cilentano Michele Cortazzo (Ceraso, 1808 ca. - Napoli, 1850 ca.), ancora poco noto alla critica. Alcuni studi recenti (cfr. C. Schiavone, "La pittura di Michele Cortazzo", in Annali Cilentani, n. 10, 1994, pp. 110-122) hanno contribuito a metterne in luce la vita e l’opera. Allievo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli insieme a Camillo Guerra, Tommaso De Vivo e altri e come loro seguace del classicismo propugnato da Vincenzo Camuccini, partecipò alle Esposizioni borboniche del 1833 e alle successive. Nel 1833 espose tre opere, il Sacrificio di Abramo, Giasone che conquista il vello d’oro e una copia fedele del Figliuol prodigo di Guercino, che aveva potuto osservare e studiare a Roma durante il suo periodo di Pensionato alla Galleria spinto forse proprio dal Camuccini, apprezzato autore di copie di maestri antichi. In seguito partecipò alle altre Biennali borboniche ancora con dipinti di soggetto sacro, come La Carità Romana, dove il tributo questa volta è a Le sette opere della Misericordia di Caravaggio 
Ritorno del figliol prodigo 
Ritorno del figliol prodigo 
Figliuol prodigo (titolo precedente) 
73 C 86 46 1 
Il dipinto, racchiuso da una cornice in legno intagliato e dorato, raffigura in primo piano un giovane con camicia bianca, al centro un uomo con la tunica rossa e viola che abbraccia il giovane. Sulla sinistra un altro giovane con copricapo nero ed abito marrone con giacca blu sul braccio destro e cappello in mano. In basso un cane che accoglie il giovane nudo, in atto di rivestirsi con la camicia 
Caserta (CE) 
proprietà Stato 
Ritorno del figliol prodigo, Ritorno del figliol prodigo ; Figliuol prodigo (titolo precedente) 
tela/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Schiavone C - 1994 

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