Labano cerca gli idoli nel baule di Giacobbe, Il corredo, Rachele nasconde gli idoli del padre nella sella del cammello (dipinto, opera isolata) by Preti Mattia (attribuito) (sec. XVII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1800109775 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
dipinto, opera isolata Rachele nasconde gli idoli del padre nella sella del cammello
Labano cerca gli idoli nel baule di Giacobbe, Il corredo, Rachele nasconde gli idoli del padre nella sella del cammello (dipinto, opera isolata) by Preti Mattia (attribuito) (sec. XVII)
Labano cerca gli idoli nel baule di Giacobbe, Il corredo, Rachele nasconde gli idoli del padre nella sella del cammello (dipinto, opera isolata) di Preti Mattia (attribuito) (sec. XVII)
ca 1656-ca 1656
Il soggetto raffigurato nel dipinto è incentrato sull'episodio in cui Giacobbe, fuggito con le due mogli in direzione della casa paterna, viene raggiunto lungo la strada dal suocero Labano, il quale fruga all'interno dell'accampamento alla ricerca dei teraphim (statuette che rappresentavano i geni protettori della casa), che presumeva gli fossero stati sottratti dal genero. Rachele, che aveva rubato gli idoli paterni per punire il cattivo comportamento del genitore, con un atto di astuzia siede sopra il basto del cammello, dove li aveva riposti, per celare il nascondiglio. Tale soggetto incontrò particolare fortuna a Roma a partire dagli anni trenta del Seicento. L'interpretazione che ne dà Mattia Preti è concentrata sul dialogo gestuale dei personaggi. Giovanna Capitelli, che nel 2003 compila la scheda del dipinto per il catalogo della mostra cosentina, curato da Rossella Vodret, data l'opera all'inizio del sesto decennio del Seicento per la commistione fra elementi caravaggeschi, neo-venetismo e classicismo, proponendo di riconoscere nell'opera l'originale, o una versione più tarda, della "Storia di Rachele" acquistata da Flavio Ruffo a Roma. Alla sua morte, avvenuta nel 1656, il dipinto passò di proprietà alla madre e nel 1660 fu ereditato da Antonio Ruffo
Labano cerca gli idoli nel baule di Giacobbe, Il corredo, Rachele nasconde gli idoli del padre nella sella del cammello (dipinto, opera isolata)
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00109775
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Il soggetto del dipinto è incentrato sull'episodio in cui Giacobbe, fuggito con le due mogli in direzione della casa paterna, viene raggiunto lungo la strada dal suocero Labano, il quale fruga all'interno dell'accampamento alla ricerca dei teraphim (statuette che rappresentavano i geni protettori della casa), che presumeva gli fossero stati sottratti dal genero. Rachele, che aveva rubato gli idoli paterni per punire il cattivo comportamento del genitore, con un atto di astuzia siede sopra il basto del cammello, dove li aveva riposti, per celare il nascondiglio. Tale soggetto incontrò particolare fortuna a Roma a partire dagli anni trenta del Seicento. L'interpretazione che ne dà il Preti è concentrata sul dialogo gestuale dei personaggi. Giovanna Capitelli, che nel 2003 compila la scheda del dipinto per il catalogo della mostra cosentina, curato da Rossella Vodret, data l'opera all'inizio del sesto decennio del Seicento per la commistione fra elementi caravaggeschi, neo-venetismo e classicismo
71 C 31 94 1
Rachele nasconde gli idoli del padre nella sella del cammello
Il corredo
Labano cerca gli idoli nel baule di Giacobbe
Il soggetto raffigurato nel dipinto è incentrato sull'episodio in cui Giacobbe, fuggito con le due mogli in direzione della casa paterna, viene raggiunto lungo la strada dal suocero Labano, il quale fruga all'interno dell'accampamento alla ricerca dei teraphim (statuette che rappresentavano i geni protettori della casa), che presumeva gli fossero stati sottratti dal genero. Rachele, che aveva rubato gli idoli paterni per punire il cattivo comportamento del genitore, con un atto di astuzia siede sopra il basto del cammello, dove li aveva riposti, per celare il nascondiglio. Tale soggetto incontrò particolare fortuna a Roma a partire dagli anni trenta del Seicento. L'interpretazione che ne dà Mattia Preti è concentrata sul dialogo gestuale dei personaggi. Giovanna Capitelli, che nel 2003 compila la scheda del dipinto per il catalogo della mostra cosentina, curato da Rossella Vodret, data l'opera all'inizio del sesto decennio del Seicento per la commistione fra elementi caravaggeschi, neo-venetismo e classicismo, proponendo di riconoscere nell'opera l'originale, o una versione più tarda, della "Storia di Rachele" acquistata da Flavio Ruffo a Roma. Alla sua morte, avvenuta nel 1656, il dipinto passò di proprietà alla madre e nel 1660 fu ereditato da Antonio Ruffo
Rachele nasconde gli idoli del padre nella sella del cammello, Labano cerca gli idoli nel baule di Giacobbe ; Il corredo
Cosenza (CS)
1800109775
dipinto
proprietà Stato
tela/ pittura a olio
bibliografia specifica: AA.VV - 1990
bibliografia specifica: Spike J.T - 1999
bibliografia specifica: Capitelli G - 2003
bibliografia specifica: Ceccarelli A - 1992
bibliografia specifica: Sorrenti M. T - 1999