contesto

https://w3id.org/arco/resource/InterpretationCriterion/contesto an entity of type: InterpretationCriterion

contesto  CONTESTO  Contesto 
Le carte al bromuro sono state prodotte a partire dal 1885, l'appartenenza di questa stampa al fondo antico della Soprintendenza la colloca presumibilmente in un periodo anteriore agli anni 20 
L'appartenenza di questa stampa al fondo antico posseduto dalla Soprintendenza la colloca presumibilmente in un periodo anteriore agli anni 20 
L'appartenenza di questa stampa al fondo antico posseduto dalla Soprintendenza la colloca presumibilmente in un periodo anteriore agli anni 20-30 
con altri esemplari datati 1903 e raffiguranti oggetti analoghi 
immagini relative ai lavori di restauro realizzati negli anni 1968-1969, documentati da altre fotografie datate 
anni in cui la Chiesa subisce un importante restauro 
Appartenente alla campagna di documentazione eseguita in epoca di poco anteriore all’intervento di restauro realizzato, negli anni 1967 e 1968, alle coperture della Cattedrale 
anni di attività del fotografo Achille Ferrario 
anni di attività del fotografo Sansoni 
Fotografia eseguita in epoca anteriore all’intervento di restauro della facciata, realizzato tra il 1911 ed il 1915 sotto la direzione di Cecilio Arpesani ed Emilio Gussalli 
anni di attività dello studio fotografico dell'Emilia Bologna 
Anni in cui la Chiesa subisce un importante restauro 
anni di attività dello studio fotografico Ernesto Fazioli 
Fotografia eseguita in epoca di poco anteriore all’intervento di restauro della facciata realizzato, tra il 1911 ed il 1915, sotto la direzione di Cecilio Arpesani ed Emilio Gussalli 
Fotografia del rilievo datato 1912 eseguita in occasione dell’intervento di restauro della facciata realizzato, tra il 1911 ed il 1915, sotto la direzione di Cecilio Arpesani ed Emilio Gussalli 
nucleo di immagini a documentazione dei lavori di ristrutturazione della chiesa 
appartenente ad un gruppo di lastre databili 
appartenente ad una serie di lastre databili 
pertiene a un corpus iconografico prodotto durante i lavori di restauro del 1941-42 
la fotografia si trova sullo stesso supporto secondario della cartolina prodotta in occasione del VI centenario dalla edificazione 
Uno dei soggetti fotografati pone lo scatto in una data successiva al 1868 mentre il materiale utilizzato difficilmente lo colloca dopo il 1920 
L'occasione celebrata dalla lapide risale al 1918, mentre la tipologia di materiale utilizzato per lo scatto ha iniziato a cadere in disuso verso il 1920 
Il soggetto fotografato pone lo scatto in una data successiva al 1917 mentre il materiale utilizzato difficilmente lo colloca dopo il 1920 
L'aspetto dei lungarni posiziona lo scatto dopo il 1871 e il materiale utilizzato consente una datazione difficilmente posteriore al 1920 
La presenza del ponte in ferro pone lo scatto successivamente al 1872 e la tipologia del materiale consente una datazione difficilmente successiva la 1920 
L'aspetto della chiesa colloca lo scatto dopo il 1871 mentre la tipologia di materiale utilizzato stabilisce una datazione anteriore al 1920 
Il soggetto fotografato pone lo scatto in una data successiva al 1890 mentre il materiale utilizzato difficilmente lo colloca dopo il 1920 
Data di rappresentazione dell'opera lirica 
La motivazione dell'intervento consente una datazione approssimativa dello scatto 
Il soggetto fotografato pone lo scatto in una data successiva al 1886 mentre il materiale utilizzato difficilmente lo colloca dopo il 1920 
I lavori di ristrutturazione della piazza, raffigurati nell'immagine, sono stati eseguiti verso i primi del 1900 
Essendo la pergamena dedicata a Sua Maestà Umberto I, divenuto sovrano nel 1878, si presume che lo scatto sia stato eseguito in una data successiva mentre il materiale utilizzato difficilmente lo colloca dopo il 1920 
Il materiale utilizzato consente una datazione successiva al 1850 e la presenza integra del ponte a Mare pone lo scatto anteriormente al 1869 
Il deposito conservativo si colloca all'interno dell'intervallo degli estremi della prima Guerra mondiale 
Dopo il ritrovamento di due lati mancanti del sarcofago fu possibile ricomporlo e restituirlo ad una visione a tutto tondo al centro del transetto sinistro del Duomo nel 1911 
Il materiale utilizzato consente una datazione successiva al 1850 e anteriore al 1872 per la data di morte del soggetto fotografato 
Il materiale utilizzato consente una datazione successiva al 1850 e anteriore al 1882 per la data di morte del soggetto fotografato 
La datazione approssimativa dello scatto è fissata dalla data della prima visita a Pisa di Garibaldi a quella della sua morte, dopo la quale potrebbe essere stata eseguita una celebrazione in sua memoria 
Il materiale utilizzato consente una datazione non anteriore al 1850, mentre l'aspetto dei lungarni posiziona lo scatto prima del 1871 
Il soggetto fotografato colloca lo scatto dopo il 1862 mentre la data di morte dell'autore stabilisce una datazione anteriore al 1884 
Uno dei soggetti fotografati pone lo scatto in una data successiva al 1862 mentre il materiale utilizzato difficilmente lo colloca dopo il 1920 
Si può supporre che lo scatto sia stato eseguito in seguito alla morte di Mazzini (1872) e prima della distruzione della casa, avvenuta durante dei bombardamenti nel 1943 
Lo stato in cui versa il ponte colloca lo scatto negli anni fra la piena del 1869 e la prima ricostruzione del ponte in ferro nel 1872 
Se l'immagine è stata ripresa nel corso delle guerre d'inpidendenza, il momento dello scatto si colloca fra gli anni 1848 e 1866 
Il soggetto fotografato pone lo scatto in una data successiva al 1870 mentre il materiale utilizzato difficilmente lo colloca dopo il 1920 
Si può supporre che lo scatto sia stato eseguito in seguito ai lavori preparatori della ricostruzione in Duomo della tomba di Arrigo VII, avvenuta nel 1921 
L'atelier Van Lint era uno studio di scultura e fotografia legato all'attività dei suoi titolari. L'ultimo Van Lint artista, Enrico, è deceduto nel 1884 ed è quindi probabile che lo studio abbia chiuso non molti anni dopo 
Il soggetto fotografato pone lo scatto in una data successiva al 1892 mentre il materiale utilizzato difficilmente lo colloca dopo il 1920 
Il materiale utilizzato consente una datazione successiva al 1850 e la presenza della torre posiziona lo scatto prima della fine del secolo 
Il materiale utilizzato consente una datazione successiva al 1850 mentre l'aspetto della chiesa posiziona lo scatto prima del 1871 
Il soggetto fotografato pone lo scatto in una data successiva al 1862 mentre il materiale utilizzato difficilmente lo colloca dopo il 1920 
Il materiale utilizzato pone lo scatto in una data posteriore al 1850, mentre l'assenza dalla galleria del monumento a Nicola Pisano lo colloca anteriormente al 1862 
Il soggetto fotografato pone lo scatto in una data successiva al 1865 mentre il materiale utilizzato difficilmente lo colloca dopo il 1920 
Lo scatto è stato eseguito in seguito alla ricostruzione in Duomo della tomba di Arrigo VII avvenuta nel 1921, e, trattandosi di negativo su lastra di vetro, è improbabile un utilizzo dopo il 1930 
Lo scatto è stato eseguito in seguito al terremoto del 1920 (per registrare i danni?) 
Il materiale utilizzato consente una datazione successiva al 1850 mentre l'assenza del monumento sulla piazza Garibaldi posiziona lo scatto prima del 1892 
appartiene al gruppo di negativi di Palazzo Ducale databili tra il 1920 e il 1938 
appartiene a un gruppo di negativi di Revere databili attorno al 1930 
appartiene a un gruppo di negativi di Revere databili agli anni '30 
contestuale ad altri scatti datati 
L'immagine di Vittorio Emanuele II associata ad una veduta del Pantheon, suggerisce che il negativo sia stato eseguito in seguito alla morte del sovrano, mentre il supporto in vetro difficilmente lo colloca dopo il 1920 
Il soggetto fotografato pone lo scatto in una data successiva al 1877 mentre il materiale utilizzato difficilmente lo colloca dopo il 1920 
Il soggetto fotografato pone lo scatto successivamente al 1890 e il materiale utilizzato consente una datazione difficilmente posteriore al 1920 
probabile che lo scatto sia stato fatto insieme ai sopralluoghi per i restauri della chiesa agli inzi del Novecento 
il vecchio num. del negativo riportato dietro la stampa è 11000; precedente quindi alla campagna su Piero del 1917 
il vecchio numero del negativo è intorno a 8810, prima quindi degli scatti di Piero che sono dell'ordine dei 12.000 
il vecchio numero del negativo era 8052, numerazione nell'orine degli scatti dei lavori del Tavanti che sono intorno al 1907 
Presumibile che il capitello venisse fotografato quando fecero i sopralluoghi per gli affreschi 
Lo scatto servì probabilmente agli studi del Salmi nella redazione del catalogo prima del 1915 
il vecchio numero del negativo era 4685, numerazione precedente agli scatti dei lavori del Tavanti che sono intorno al 1907 e con numeri nell'ordine degli 8000 
Probabilmente i pezzi della collezione del Cav. Subiano furono fotografati tutti insieme (v. neg. 323) 
il vecchio num. del negativo riportato dietro la stampa è nell'ordine di 11.000; precedente quindi alla campagna su Piero del 1917 
vecchio numero del negativo è 12374, successivo alla campagna del Perazzo su Piero del 1917 
il vecchio num. del negativo riportato dietro la stampa è 11720; precedente quindi alla campagna su Piero del 1917 
il vecchio numero del negativo era 4688, numerazione precedente agli scatti dei lavori del Tavanti che sono intorno al 1907 e con numeri nell'ordine degli 8000 
Vecchio n. di negativo 12000, poco prima della campagna fotografica su Piero della Francesca 
vecchio numero del negativo è 12380, successivo alla campagna del Perazzo su Piero del 1917 
in riferimento ai negativi della stessa chiesa 
il vecchio numero del negativo era 8821, prima quindi degli scatti di Piero che sono dell'ordine dei 12.000 
probabilmente le foto furono scattate dopo il restauro del Fiscali nel 1916 
vecchio numero del negativo è del gruppo del n.203, successivo alla campagna del Perazzo su Piero del 1917 
vecchio n. di negativo 12865, databile dopo la campagna fotogrfica su Piero 
il vecchio numero del negativo è intorno a 8820, prima quindi degli scatti di Piero che sono dell'ordine dei 12.000 
il vecchio numero del negativo era 8820, prima quindi degli scatti di Piero che sono dell'ordine dei 12.000 
il vecchio numero del negativo era 9162, databile intorno agli anni 1908-1912 
in riferimento alla data in cui fu fotografato il bassorilievo con presepe 
il vecchio numero del negativo era 4684, numerazione precedente agli scatti dei lavori del Tavanti che sono dell'ordine degli 8000 
il vecchio numero del negativo era 8812, prima quindi degli scatti di Piero che sono dell'ordine dei 12.000 
ipotizzabile che lo scatto sia coevo a quelli di altri piatti del museo che riportano una vecchia numerazione del negativo intorno al 8000 
il vecchio numero del negativo era 9163, databile intorno agli anni 1908-1912 
il vecchio num. del negativo riportato dietro la stampa è intorno al 11000; precedente quindi alla campagna su Piero del 1917 
vecchio n. di negativo 12864, databile dopo la campagna fotogrfica su Piero 
il vecchio num. del negativo riportato dietro la stampa è 11668; precedente quindi alla campagna su Piero del 1917 
appartenenza ad un gruppo omogeneo di lastre negative 
appartenenza ad un gruppo omogeneo di negativi 
altri negativi (351-354) sulla pieve 
vecchio numero del negativo è 8625, precedente alla campagna fotografica del Perazzo sui restauri di Piero della Francesca del 1917 
la lastra negativa appartiene ad un nucleo cronologicamente omogeneo 
Fondo Siviero 1953 
cfr. neg. 133 
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