Dente di orso, Dente orso inciso (scrimshaw) by popolazione Inuit (autore non identificato) - popolazione Inuit (inizio sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/Lombardia/HistoricOrArtisticProperty/SWAH1-00063_R03 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

scrimshaw Dente orso inciso
Dente di orso, Dente orso inciso (scrimshaw) by popolazione Inuit (autore non identificato) - popolazione Inuit (inizio sec. XX) 
Dente di orso, Dente orso inciso (scrimshaw) di popolazione Inuit (autore non identificato) - popolazione Inuit (inizio sec. XX) 
Dente di orso con inciso un veliero nero fumo.\nCome da descrizione in elenco. 
Dente di orso, Dente orso inciso (scrimshaw) 
03 
«I denti di capodoglio realizzati nei secoli scorsi con la tecnica dello scrimshaw hanno carattere di rarità. Sono particolarmente preziosi e si distinguono per la raffinatezza esecutiva e l’abilità nella raffigurazione di immagini in miniatura su piccole superfici. È incerta l’etimologia del termine Scrimshaw che significa “perdere o sprecare il proprio tempo”: si tratta di un termine gergale anglofono, forse di derivazione olandese, utilizzato dai marinai fin dal XIX secolo per indicare le attività svolte nel tempo libero a bordo delle baleniere che solcavano gli oceani. Oltre che denti di capodoglio i marinai utilizzavano fanoni di balene e zanne di tricheco insieme ad aghi da rete per incidere le superfici e pigmenti ottenuti da una miscela di fuliggine di candela, tabacco e inchiostro. I denti di capodoglio, tuttavia, costituivano anche il compenso dei marinai che, nei porti di approdo, potevano usarli come merce di scambio. I denti, se istoriati, acquisivano un maggior valore. Sono controverse anche le ipotesi relative al luogo di nascita di queste tecnica cioè se avesse avuto origine nell’Oceano Artico, oppure in quello Antartico. È certo però che presso gli Inuit e i nativi nordamericani la pratica artistica in seguito denominata scrimshaw fosse già presente fin dal I sec. a.C., seppur con soggetti iconografici e significati diversi, e che i balenieri frequentassero il mare artico fin dal XVI secolo. Si può pertanto supporre che, fin da allora, i marinai si fossero appassionati a questa tipologia di oggetti e che avessero apprese le tecniche per realizzarli a loro volta, direttamente dai nativi che venivano ingaggiati per le battute di caccia alle balene. Uno dei più significativi artisti dell’area artica è stato Angokwakzhuk (1870?-1918), soprannominato “Happy Jack”. Nato in Alaska e di origine Iñupiak, si distinse per il suo stile personale e delicato, tanto che nel 1892 il capitano Hartson H. Bodfish, veterano dei balenieri, lo portò con sé dall’Alaska a San Francisco. In seguito Happy Jack acquisì fama internazionale e gli fu riconosciuto il titolo di caposcuola dell’arte navale e della ritrattistica su avorio: ritrasse anche l’allora presidente Theodore Roosevelt. Attualmente i musei navali della costa atlantica e in particolare del New England, luogo di elezione dei balenieri americani, conservano importanti collezioni di scrimshaw. Ne vengono realizzati ancora, anche policromi e con una grande varietà di soggetti, tuttavia dagli anni ’70 del novecento, in considerazione delle norme internazionali che vietano la caccia ai grandi cetacei marini, l’avorio è stato sostituito con materiali rinnovabili oppure riciclati quali, ad esempio, vecchi tasti di pianoforte, palle da biliardo, corno e ossa di recupero» (expertise Zanin, 2025) 
Dente orso inciso 
Dente di orso 
Dente di orso con inciso un veliero nero fumo.\nCome da descrizione in elenco. 
Dente orso inciso, Dente di orso 
Milano (MI) 
scrimshaw 
avorio/ colorazione con inchiostro e pigmenti/ incisione/ levigatura 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here