Edifici di culto – Chiese - Interni – Monumenti sepolcrali (negativo) by A. Villani & Figli (ditta) (seconda metà XX)

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Edifici di culto – Chiese - Interni – Monumenti sepolcrali (negativo) by A. Villani & Figli (ditta) (seconda metà XX) 
Italia - Emilia Romagna - Bologna - Chiesa del Corpus Domini - Tomba di Luigi Galvani (negativo) di A. Villani & Figli (ditta) (seconda metà XX) 
Edifici di culto – Chiese - Interni – Monumenti sepolcrali (negativo) di A. Villani & Figli (ditta) (seconda metà XX) 
Italia - Emilia Romagna - Bologna - Chiesa del Corpus Domini - Tomba di Luigi Galvani (negativo) by A. Villani & Figli (ditta) (seconda metà XX) 
negativo 
La lastra era originariamente contenuta in una busta pergamina; tale custodia si conserva separatamente in una scatola. Il negativo presenta sul lato emulsione, una mascheratura in carta nera lungo tutto il perimetro 
1952-1952 
0800641770 
negativo 
00641770 
08 
0800641770 
Costruito fra il 1477 e il 1480 da Nicolò di Marchionne da Firenze e Francesco Fucci da Dozza, il Corpus Domini è uno dei santuari più cari alla devozione popolare. L'edificio è conosciuto anche con il nome di “Chiesa della Santa” in quanto in esso è conservato il corpo di Santa Caterina de' Vigri, fondatrice nel 1456 del primo convento di suore Clarisse a Bologna. Conservando la facciata rinascimentale, Giovan Giacomo Monti rimaneggiò l’edificio nella seconda metà del Seicento, in forma barocca. L’interno è a una navata, con cappelle affrescate da Marcantonio Franceschini e arricchito da sculture di Giuseppe Mazza. La chiesa deve però la sua notorietà all'esuberante portale in terracotta attribuito a Sperandio di Bartolomeo de' Savelli. Il santuario venne per la maggior parte distrutto dall’incursione aerea del 5 ottobre del 1943, che abbatté la facciata, il tetto, le volte della nave, alcune cappelle e la parte superiore dei muri di perimetro; inoltre distrusse e mutilò l’interna decorazione ad affresco e a stucco. Il soprintendente Alfredo Barbacci (1896-1989) aveva dato notizia del recupero, da parte delle clarisse, delle ossa di Galvani e della moglie Lucia Galeazzi, ritrovate integre dopo il rilascio di alcune bombe fortunatamente inesplose. L'immagine documenta la tomba dello scienziato bolognese Luigi Galvani nella celletta detta della Pietà, prima del distruttivo bombardamento aereo del 29 gennaio 1944 (vedi lastra N_002260 relativa alla devastazione della cella Galvani retrostante la seconda cappella di destra). Come desunto dall'iscrizione sul pergamino, la lastra negativa è stata realizzata dallo studio bolognese A. Villani & Figli, nel 1952. Trattasi della riproduzione di un positivo eseguito prima del bombardamento del 29 gennaio 1944, rintracciato nel Fondo storico positivi della Soprintendenza, all'interno del faldone “2. Bologna. Chiesa del Corpus Domini “La Santa”” 
Italia - Emilia Romagna - Bologna - Chiesa del Corpus Domini - Tomba di Luigi Galvani 
Edifici di culto – Chiese - Interni – Monumenti sepolcrali 
negativo conservato dentro busta e scatola acid-free 
Bologna/ Chiesa del Corpus Domini/ (riproduzione)/ Tomba di Luigi Galvani 
La lastra era originariamente contenuta in una busta pergamina; tale custodia si conserva separatamente in una scatola. Il negativo presenta sul lato emulsione, una mascheratura in carta nera lungo tutto il perimetro 
Bologna (BO) 
proprietà Stato 
Italia - Emilia Romagna - Bologna - Chiesa del Corpus Domini - Tomba di Luigi Galvani ; Edifici di culto – Chiese - Interni – Monumenti sepolcrali, Bologna - Interno della Chiesa del Corpus Domini detta anche Chiesa della Santa – Celletta detta della Pietà contenente le ossa di Luigi Galvani prima del bombardamento del 29 gennaio 1944 - Riproduzione da positivo effettuata nel 1952 
gelatina ai sali d'argento 
vetro 

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