Collezione Becchetti by Belli, Filippo, Mang, Michele, Saunders, William Thomas, Beato, Felice, Bourne, Samuel, Simelli, Carlo Baldassarre (XX)

https://w3id.org/arco/resource/PhotographicHeritage/1201254161 an entity of type: MovableCulturalProperty

collezione, personale, bene semplice, Il fondo, costituito da circa 40.000 positivi di vario formato, annovera al suo interno una grande varietà di tecniche di stampa da collocare cronologicamente tra la seconda metà del XIX secolo e la prima metà del XX. Le fotografie sono suddivise in sezioni omogenee di cui la più antica e preziosa è quella degli Unicum con 40 dagherrotipi (1840-50), di cui 35 ritratti e 5 riproduzioni di quadri; 18 ambrotipi e 83 ferrotipi con ritratti e gruppi di famiglia. Gli album fotografici sono 240, di varia tipologia e contenuto, per lo più legati a famiglie facoltose italiane e straniere, ma con importanti documentazioni storiche e di viaggio. Seguono le 903 cartelline per autore che costituiscono un repertorio enciclopedico della produzione dei fotografi operanti a Roma e in Italia dalla nascita della fotografia. L’ordinamento per autore caratterizza anche gli oltre 4000 positivi sciolti, suddivisi in 45 Contenitori. Fanno parte del fondo anche le Cartes de visite, in formato Visita (5268) e Gabinetto (169) che documentano stabilimenti fotografici italiani ed esteri, e le stereoscopie (5187) italiane e straniere di autori vari. Completano la collezione 3205 stampe di grande formato contenute in sette scatole e trentotto cartelle. A questo nucleo si aggiunge una raccolta di macchinari fotografici costituita da 34 visori stereoscopici, 13 obiettivi antichi, 3 alternatori per stereoscopie, 2 ingranditori, 3 bacinelle antiche per sviluppi, 5 macchine fotografiche antiche e una importante biblioteca (1300 volumi) composta da libri, manuali e periodici specializzati, numerico, alfabetico, morfologico, topografico, I materiali sono stati numerati al momento dell'inventariazione con cifra progressiva da 1 a 9708 (gli album hanno un numero di inventario unico con la specifica per ogni pagina contenuta). Le cartelle che ospitano monograficamente immagini di singoli fotografi o studi fotografici sono ordinate alfabeticamente. I materiali sono suddivisi morfologicamente in: stereoscopie (in ordine topografico), Cartes de Visite (in ordine topografico), pezzi unici, positivi sciolti, album. I positivi di grande formato sono suddivisi in piccoli nuclei ordinati alfabeticamente per autore o per soggetti e temi generici. La suddivisione morfologica è funzionale anche ad esigenze pratiche di conservazione
Collezione Becchetti by Belli, Filippo, Mang, Michele, Saunders, William Thomas, Beato, Felice, Bourne, Samuel, Simelli, Carlo Baldassarre (XX) 
Collezione Becchetti di Belli, Filippo, Mang, Michele, Saunders, William Thomas, Beato, Felice, Bourne, Samuel, Simelli, Carlo Baldassarre (XX) 
Collezione Becchetti (collezione, bene semplice) 
ca 1948-ca 1992 
1201254161 
collezione personale 
01254161 
12 
1201254161 
Il 18 ottobre 1989 Piero Becchetti propone all’ICCD, nella persona dell'allora direttore Oreste Ferrari, di cedere per 850 milioni di lire tutta la propria collezione fotografica, "costituita da oltre 35.000 positivi, da una biblioteca specializzata e da un piccolo nucleo di macchine e obiettivi fotografici antichi e da una serie di visori di tutte le fogge, necessari per la visione tridimensionale delle foto stereoscopiche". Consapevole della straordinaria importanza della collezione, Ferrari caldeggia presso il Ministero l'acquisizione, ma la mancanza di fondi sul capitolo di bilancio posticipa l'ingresso del fondo Becchetti in Istituto al novembre 1992. Sarà una prima tranche costituita da 7959 fotografie e di 9 dagherrotipi, acquistata al prezzo di 404 milioni di lire, con l'impegno formale di cedere un secondo lotto della collezione al prezzo di 446 milioni di lire. Nel luglio 1995 viene stipulato il contratto tra Becchetti e l’ICCD per l’acquisto della seconda parte della sua collezione al prezzo prestabilito: 26217 positivi, 84 ferrotipie, 18 ambrotipi e 32 dagherrotipi, attrezzature fotografiche e 1726 libri e riviste di argomento fotografico. Becchetti aggiunge al materiale già definito oggetto di transazione anche un donativo, costituito da altri libri, attrezzature fotografiche e fotografie da lui acquistate in epoca recente non confluite nella sua collezione: ciò nonostante il desiderio espresso è quello che questo materiale non venga separato dal resto ma rimanga presso l'ICCD come "bene di pubblica proprietà". Il fondo è corredato da cinque elenchi dattiloscritti dallo stesso Becchetti con la stima economica per ciascun contenitore, indici dei soggetti, autori e tecniche fotografiche. Per gli album sono specificati il formato, il tipo di legatura, le quantità di stampe contenute all'interno e i temi trattati 
Italia - Vedute urbane - Centri storici - Firenze - Genova - Milano - Napoli - Palermo - Torino - Venezia 
Parchi naturali - Panorami - Vedute 
Risorgimento italiano - Eventi 
Ritratti fotografici - Famiglie 
Roma - Vedute - Monumenti - Archeologia 
Viaggi - Esplorazioni  
Terremoti - Danni - Zone terremotate  
Lazio - Costumi regionali - Folclore 
spolveratura, manutenzione, condizionamento 
La collezione Becchetti è conservata quasi interamente presso i magazzini climatizzati del GFN Archivio Fotografico. Nella prima sala, parete d'ingresso e parete destra, su otto scaffali metallici, sono collocati i materiali non restaurati ma condizionati in scatole a norma (album, positivi sciolti, carte de visite, stereoscopie). Sulla parete sinistra si trova la partizione delle Cartelline per autore, poste entro 25 scatole di cartone conservativo di colore nero con chiusura in velcro. Solo una piccola parte di carpette, poste nell'ultimo ripiano in basso, attende ancora la collocazione in scatole. Nella prima stanza a sinistra, sulla parete destra su scaffali metallici, sono posti i materiali restaurati conservati in scatole idonee. I pezzi unici si trovano nella seconda stanza, parete di fondo, entro scatole dedicate costruite a misura con spessori che impediscono il movimento dei pezzi, chiusura a nastro ed etichetta esterna che indica il contenuto e il numero di inventario corrispondente. Dagherrotipi e ambrotipi sono stati smontati, isolati dal materiale componente l’astuccio, spolverati e reinseriti negli astucci. I positivi di grande formato sono conservati in Sala Tevere, cassettiera, entro cartelle di cartone non conservativo spesso rinforzato con scotch da pacchi. Le apparecchiature fotografiche sono in parte collocate nell’attuale sezione espositiva del Museo Storico di Fotografia e in parte conservate nei depositi. I libri sono entrati a far parte della Biblioteca d'Istituto 
208/349 
Il fondo, costituito da circa 40.000 positivi di vario formato, annovera al suo interno una grande varietà di tecniche di stampa da collocare cronologicamente tra la seconda metà del XIX secolo e la prima metà del XX. Le fotografie sono suddivise in sezioni omogenee di cui la più antica e preziosa è quella degli Unicum con 40 dagherrotipi (1840-50), di cui 35 ritratti e 5 riproduzioni di quadri; 18 ambrotipi e 83 ferrotipi con ritratti e gruppi di famiglia. Gli album fotografici sono 240, di varia tipologia e contenuto, per lo più legati a famiglie facoltose italiane e straniere, ma con importanti documentazioni storiche e di viaggio. Seguono le 903 cartelline per autore che costituiscono un repertorio enciclopedico della produzione dei fotografi operanti a Roma e in Italia dalla nascita della fotografia. L’ordinamento per autore caratterizza anche gli oltre 4000 positivi sciolti, suddivisi in 45 Contenitori. Fanno parte del fondo anche le Cartes de visite, in formato Visita (5268) e Gabinetto (169) che documentano stabilimenti fotografici italiani ed esteri, e le stereoscopie (5187) italiane e straniere di autori vari. Completano la collezione 3205 stampe di grande formato contenute in sette scatole e trentotto cartelle. A questo nucleo si aggiunge una raccolta di macchinari fotografici costituita da 34 visori stereoscopici, 13 obiettivi antichi, 3 alternatori per stereoscopie, 2 ingranditori, 3 bacinelle antiche per sviluppi, 5 macchine fotografiche antiche e una importante biblioteca (1300 volumi) composta da libri, manuali e periodici specializzati 
La collezione Becchetti giunge in ICCD già perfettamente ordinata dal suo soggetto produttore che organizza i suoi materiali in maniera funzionale alla costituzione di un repertorio regionale per autori fotografi. Tutti i materiali seguono questo obiettivo, partendo dalle cartelline alfabetiche fino alle Carte di Visite o le stereoscopie organizzate topograficamente per luogo e contemporaneamente in ordine alfabetico per autore. I materiali sono stati inventariati, parzialmente digitalizzati e parzialmente catalogati. La digitalizzazione del fondo, ad opera del Laboratorio fotografico dell’ICCD in alta e bassa risoluzione, ha interessato al momento circa 11.000 unità. Le immagini digitali confluite nel progetto per un sistema di archiviazione e gestione delle immagini digitali (SAGID) sono 4338, suddivise nelle sezioni: Album (con 26 album completi), Contenitori (con 15 partizioni), Stereoscopie (con 11 partizioni) e Grande formato costituita da due cartelle. La catalogazione ha interessato i pezzi unici, le cartelline per autore, i contenitori di positivi e i grandi formati (cartelle 36, 39, 40 e 41). Campagne catalografiche risalenti agli anni 1995-1997 sono precedenti alla pubblicazione della scheda F e pertanto presentano tracciati diversi con la presenza di un campo Note che racchiude le informazioni identificative (catalogatori Raponi, Suatoni, Rizzo e Frezza). Nel 2001 sono state catalogate 1300 unità oltre agli album Grazioli (Cosimo Chiarelli). 650 immagini sono state catalogate a livello inventariale nell'ambito del progetto "Catalogazione speditiva dei Beni mobili conservati nei depositi dei Musei statali: catalogazione e fruizione dei beni dell’ICCD" da Giusi Lombardi e Manuela Pacella (complete di digitalizzazione). Sono state realizzate anche 90 schede F a livello C in occasione di un trocinio formativo (catalogatrice Margherita Naim) tra 2009 e 2010. Si segnala la ricognizione sui pezzi unici a cura di Benedetta Cestelli Guidi, redatta nel 2012 ai fini di una valutazione patrimoniale aggiornata 
Roma (RM) 
proprietà Stato 
Roma - Vedute - Monumenti - Archeologia ; Lazio - Costumi regionali - Folclore ; Italia - Vedute urbane - Centri storici - Firenze - Genova - Milano - Napoli - Palermo - Torino - Venezia ; Risorgimento italiano - Eventi ; Ritratti fotografici - Famiglie ; Viaggi - Esplorazioni ; Parchi naturali - Panorami - Vedute ; Terremoti - Danni - Zone terremotate , Il soggetto prevalente della fotografie della collezione è la città di Roma. Ma in generale il fondo ripercorre in maniera esaustiva e con pezzi di altissimo livello la storia della fotografia italiana dalla nascita ai primi decenni del Novecento. Forte è l'incidenza delle principali città italiane (oltre alla città di Roma sono presenti vedute di Milano, Torino, Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Venezia e di altre località della penisola) con particolare attenzione alla documentazione del patrimonio artistico, architettonico e archeologico rappresentato dai siti archeologici più suggestivi. Molti album sono composti da ritratti di famiglie nobiliari. Non mancano fotografie relative ad importanti avvenimenti storici e ritratti di personaggi famosi appartenenti al mondo della politica, della chiesa, della cultura, dello spettacolo. Molto interessanti le fotografie provenienti dall’estero sempre relative al periodo 1840-1915. Si segnalano alcuni soggetti di notevole interesse storico: il Terremoto di Messina del 1908, Chicago dopo l’incendio (1871), le Esposizioni universali di Londra e di Parigi o l’ Assedio di Parigi tra 1870-1871. Anche la storia del Risorgimento italiano è documentata da immagini uniche come l'assedio di Roma del 1849, l'assedio di Gaeta tra 1860 e 61, la campagna per la repressione del brigantaggio, la terza Guerra d'Indipendenza (1866), la presa di Roma del 1870, la casa di Garibaldi a Caprera (1860) o il ponte di Magenta fatto saltare dagli Austriaci durante la II Guerra di Indipendenza (1859) 
40.000 ca 
Il soggetto prevalente della fotografie della collezione è la città di Roma. Ma in generale il fondo ripercorre in maniera esaustiva e con pezzi di altissimo livello la storia della fotografia italiana dalla nascita ai primi decenni del Novecento. Forte è l'incidenza delle principali città italiane (oltre alla città di Roma sono presenti vedute di Milano, Torino, Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Venezia e di altre località della penisola) con particolare attenzione alla documentazione del patrimonio artistico, architettonico e archeologico rappresentato dai siti archeologici più suggestivi. Molti album sono composti da ritratti di famiglie nobiliari. Non mancano fotografie relative ad importanti avvenimenti storici e ritratti di personaggi famosi appartenenti al mondo della politica, della chiesa, della cultura, dello spettacolo. Molto interessanti le fotografie provenienti dall’estero sempre relative al periodo 1840-1915. Si segnalano alcuni soggetti di notevole interesse storico: il Terremoto di Messina del 1908, Chicago dopo l’incendio (1871), le Esposizioni universali di Londra e di Parigi o l’ Assedio di Parigi tra 1870-1871. Anche la storia del Risorgimento italiano è documentata da immagini uniche come l'assedio di Roma del 1849, l'assedio di Gaeta tra 1860 e 61, la campagna per la repressione del brigantaggio, la terza Guerra d'Indipendenza (1866), la presa di Roma del 1870, la casa di Garibaldi a Caprera (1860) o il ponte di Magenta fatto saltare dagli Austriaci durante la II Guerra di Indipendenza (1859) 

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