grammofono, portatile (prima metà XX)
https://w3id.org/arco/resource/ScientificOrTechnologicalHeritage/1201354427 an entity of type: MovableCulturalProperty
grammofono, portatile
grammofono, portatile (prima metà XX)
grammofono, portatile (prima metà XX)
ca 1920-ca 1930
Contenitore: scatola rettangolare in legno rivestita di carta in similpelle con coperchio incernierato e gancio di chiusura sul lato corto frontale. Sul lato sinistro della scatola è presente un pomello per regolare la velocità e il foro per l’inserimento della manovella. All’interno della scatola, sulla placca metallica al di sotto della quale è occultato il motore, sono presenti gli alloggiamenti del piatto, del diaframma e del braccio acustico conico. Motore: il motore, posto al di sotto della placca metallica, è a una molla con propulsione a manovella il cui ingresso si trova sul lato sinistro della scatola. Inoltre, sul lato destro della stessa è presente il regolatore di velocità. Sistema di riproduzione del suono: braccio acustico conico collegato al diaframma e connesso alla tromba interna. Modalità d’uso: inserire la manovella nel foro presente sul lato lungo della scatola e caricare il motore a molla; collocare il disco inciso sul piatto e selezionare la velocità di rotazione del piatto; manovrare il braccio acustico fino ad appoggiare sul disco la puntina o stilo del diaframma (dall’esterno all’interno). La puntina inizia a scorrere all'interno del solco a spirale inciso sul disco; le oscillazioni della puntina, prodotte dal profilo irregolare dell'incisione, vengono trasmesse alla membrana del diaframma che riproduce il suono; questo viene amplificato dal vano interno della scatola che funge da risuonatore
Mon Bijoux (grammofono portatile, STRUMENTI PER LA RIPRODUZIONE DEL SUONO)
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L’industria del suono riprodotto iniziò nel 1877 negli Stati Uniti quando Thomas Edison inventò una maniera di registrare il suono su un foglio di alluminio e di riprodurlo tramite una macchina che chiamò fonografo. Nel corso di una decina di anni, questo sistema venne notevolmente migliorato, prima con l’invenzione nel 1886 dei cilindri di cera Bell-Tainter e poi nel 1887 con l’invenzione del disco e l’adozione dell’incisione orizzontale fatta da Emile Berliner che non solo riproduceva il suono con molta più facilità ma rendeva anche la duplicazione molto più agevole. All’invenzione del disco Berliner accompagnò l’invenzione di una macchina per riprodurlo ovvero il grammofono che venne perfezionata nel 1896 da Eldridge R. Johnson con l’aggiunta del motore a molla. Intorno alla fine degli anni Venti e i primi anni Trenta, grazie al perfezionamento delle tecniche di produzione di motori e diaframmi e agli studi sull'amplificazione acustica, cominciarono a comparire sul mercato modelli di grammofono portatili e ultraportatili. Il modello presentato in questa scheda è un grammofono ultraportatile di fattura francese prodotto, secondo quanto riportato dall’etichetta presente all’interno del coperchio della macchina, dalla ditta francese M&R
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Contenitore: scatola rettangolare in legno rivestita di carta in similpelle con coperchio incernierato e gancio di chiusura sul lato corto frontale. Sul lato sinistro della scatola è presente un pomello per regolare la velocità e il foro per l’inserimento della manovella. All’interno della scatola, sulla placca metallica al di sotto della quale è occultato il motore, sono presenti gli alloggiamenti del piatto, del diaframma e del braccio acustico conico. Motore: il motore, posto al di sotto della placca metallica, è a una molla con propulsione a manovella il cui ingresso si trova sul lato sinistro della scatola. Inoltre, sul lato destro della stessa è presente il regolatore di velocità. Sistema di riproduzione del suono: braccio acustico conico collegato al diaframma e connesso alla tromba interna. Modalità d’uso: inserire la manovella nel foro presente sul lato lungo della scatola e caricare il motore a molla; collocare il disco inciso sul piatto e selezionare la velocità di rotazione del piatto; manovrare il braccio acustico fino ad appoggiare sul disco la puntina o stilo del diaframma (dall’esterno all’interno). La puntina inizia a scorrere all'interno del solco a spirale inciso sul disco; le oscillazioni della puntina, prodotte dal profilo irregolare dell'incisione, vengono trasmesse alla membrana del diaframma che riproduce il suono; questo viene amplificato dal vano interno della scatola che funge da risuonatore
manutenzione
T 18° - 20°C UR 35 - 45%
grammofono
Roma (RM)
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grammofono portatile
proprietà Stato
carta
legno
metallo
feltro
tecniche varie