Use of cultural property 0300633654

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Use of cultural property 0300633654 
Uso del bene culturale 0300633654 
Questo dispositivo, utilizzato per la prima volta da Giglielmo Marconi per la ricezione dei segnali radiotelegrafici, sfrutta un principio di rivelazione del segnale fondato su fenomeni magnetici. Tale fenomeno di demodulazione del segnale, basato sull'isteresi magnetica di un materiale ferromagnetico, fu osservato per la prima volta dallo scienziato inglese Ernest Rutherford nel 1896 e fu ripreso da Gugliemo Marconi nella primavera del 1902 per la costruzione del suo primo Detector Magnetico, UK patent N° 10245/1902. Il detector magnetico fu il secondo rivelatore brevettato da Guglielmo Marconi (il primo fu il coherer).||Il prototipo sperimentale venne realizzato nella primavera del 1902 in una scatola di sigari a seguito di un intenso lavoro condotto da Marconi per sostituire il precedente rivelatore, il coherer, dispositivo troppo delicato e poco efficiente. ||Per la sperimentazione ufficiale di questo dispositivo venne realizzato un secondo modello dall'Arsenale di La Spezia. Il Detector fu installato sull'incrociatore Carlo Alberto della Regia Marina nell'estate del 1902. La nave salpò dall'Inghilterra con a bordo Gugliemo Marconi che per diverse settimane svolse importanti esperimenti sul nuovo ricevitore. I risultati della campagna sperimentale sulla Carlo Alberto furono positivi: il detector magnetico riusciva a ricevere il segnale di Poldhu (a sud della Gran Bretagna) da tutti i mari d'Europa. Dopo questo successo tecnico e scientifico, il detector magnetico fu prodotto dalla Marconi's Wireless Telegraph Company su scala industriale 
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Uso del bene culturale 0300633654 

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